Terremoto castigo di Dio? Questa la prima delle tre riflessioni teologiche che accompagneranno la diocesi di Spoleto-Norcia gravemente colpita dal sisma verso la festa liturgica di San Ponziano, patrono di Spoleto e dell’intera diocesi. Al solenne pontificale in Duomo di sabato 14 gennaio, proprio per manifestare vicinanza alla comunità di fedeli provata dal terremoto, parteciperanno altri nove presuli legati alla diocesi di Spoleto-Norcia, tra questi anche il vescovo Riccardo Fontana a lungo pastore della comunità.
Tre riflessioni sul terremoto Ad aprire il percorso di preparazione alle celebrazioni sarà martedì 10 gennaio monsignor Salvatore Fisichella, presidente del Pontificio consiglio della Nuova evangelizzazione, che terrà una riflessione su Terremoto: castigo di Dio?. Mercoledì alla stessa ora la riflessione verterà su Terremoto: revisione di vita e a condurla sarà monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi (Modena) che ha affrontato il sisma in Emilia Romagna nel 2012. Si chiude giovedì 12 gennaio alle 21 con monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti che invece vive il dramma di Amatrice con una l’ultimo tema Terremoto: scuola di solidarietà. Il percorso di avvicinamento a San Ponziano, protettore delle calamità a cominciare proprio dal terremoto, prosegue coi primi vespri della vigilia che saranno presieduti alle 18 nella basilica di San Ponziano, dal vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, che l’indomani alle 11.30 presiederà il solenne pontificare in duomo.
Solenne pontificale con nove vescovi Con lui concelebreranno, oltre ai sacerdoti della diocesi, altri nove presuli in vario modo legati alla chiesa di Spoleto-Norcia: monsignor Giuseppe Chiaretti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve; monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino; monsignor Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina (indigeno della Diocesi); monsignor Riccardo Fontana, arcivescovo-vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (vescovo di Spoleto-Norcia dal 1995 al 2009); monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche (Diocesi confinante terremotata); monsignor Nazareno Marconi, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia (Diocesi confinante terremotata); monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno (Diocesi confinante terremotata); monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti (Diocesi confinante terremotata); don Donato Ogliari, abate di Montecassino (legame tra le due comunità nel nome di San Benedetto). Nel pomeriggio alle 16 in Duomo, l’arcivescovo presiederà i secondi vespri e, al termine, la processione per le vie della città fino alla Basilica di San Ponziano che, come tradizione, sarà avviata da un gruppo di cavalli e cavalieri.
