Sono oltre quaranta gli spazi sia pubblici che privati abbandonati e mappati domenica mattina dai cittadini che hanno risposto alla chiamata di Spoleto spazi riaperti lanciata da Cittadinanzattiva e appoggiata dall’assessore alla cultura, Camilla Laureti, che si è detta disponibile ad avviare le verifiche di fattibilità e le prime azioni di riuso e rivitalizzazione per i luoghi al centro della ricognizione. In particolare, le attenzione delle squadre che domenica mattina hanno battuto l’acropoli si sono concentrate sullo steccone dell’ex caserma Minervio, su alcuni edifici di piazza San Gabriele dell’Addolorata, sulla vecchia sede di piazza Pianciani della scuola di musica comunale, ma anche via Salara Vecchia, l’ex mattatoio di viale Martiri e il vicino ex dispensario. Le fila sulla ricognizione sono state tirate al complesso monumentale di San Nicolò, ma ora occorrerà capire come l’amministrazione comunale intenderà proseguire il percorso.

 

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