di Mar. Ros.

Ci sarebbe ancora qualche nodo da sciogliere perché la Sangraf accetti di acquisire lo stabilimento narnese in cui si producono elettrodi di grafite. Ad ostacolare il passo decisivo tra la lettera d’intenti e l’avvio dell’attività nel sito, ci sarebbero delle questioni ancora al vaglio della multinazionale svizzera: i costi di una fabbrica energivora come quella ne sono un esempio ma le valutazioni in corso sono molteplici, alcune riguarderebbero anche le necessarie autorizzazioni per avviare la produzione. Proprio per queste ragioni la Sangraf si sarebbe attivata in queste settimane presso il ministero per l’Ambiente.

Sgl di Narni scalo Tutti sembrano fiduciosi sul buon esito dell’operazione ma a preoccupare i lavoratori sono i tempi che serviranno perché tutto vada in porto. Se l’iter burocratico dovesse scavallare l’anno il problema si ripercuoterebbe proprio sugli operai, soprattutto gli ex Sgl che a partire da gennaio termineranno le coperture con gli ammortizzatori sociali. Il prossimo incontro tra il liquidatore di Sgl Marco Petrucci e i vertici Sangraf è previsto tra qualche settimana. Già verso il 12 o 13 dicembre dovrebbero dunque emergere novità sostanziali. Al momento, come noto, sul tavolo della trattativa c’è solo una lettera d’intenti che impegna Sgl a cedere lo storico sito produttivo di Narni scalo a una cifra agevolata e il potenziale acquirente a concludere le valutazioni entro fine mese, questione di giorni.

@martarosati28

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