di Chiara Fabrizi e Maurizio Troccoli

L’Umbria è baciata dal sole dopo una delle notte più fredde di questo autunno e, per le popolazioni sfollate del terremoto, sono presto ‘sfornate’ diverse notizie. Intanto un terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato alle 12.52 nella zona tra Umbria e Marche, precisamente tra Norcia e Castelsantangelo sul Nera.

Tutte le novità Dagli incontri con gli sfollati, alle casette che potrebbero iniziare ad arrivare entro gennaio. E ancora: il decreto per l’estensione del cratere, i sopralluoghi ‘fast’, l’ufficio speciale per la ricostruzione, il piano per la zona industriale di Norcia e l’iniziativa dei dipendenti di Cucinelli, oltre quella dello stesso Brunello. Ma andiamo per gradi.

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Le casette Le prime 37 casette di legno potrebbero arrivare entro la fine di gennaio. E’ quanto si lascia intendere dalla protezione civile impegnata affinché l’obiettivo sia raggiunto. E’ il primo blocco dei circa 100 ‘moduli’ ordinati dopo il terremoto del 24 agosto. Saranno 17 quelle destinate alla frazione di San Pellegrino, mentre le restanti 20 raggiungeranno Norcia.

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Commercio e area industriale Pronunciamenti ci sono stati anche sull’area industriale. E se è vero, come ha detto sottovoce un politico informato, che a Norcia «è meglio uno che lavora e non ha la casa piuttosto che uno che ha la casa ma non lavora», allora è il caso di accelerare sul versante economico. Ecco una risposta del sindaco: «Ricostruzione veloce delle strade centrali  per riattivare il commercio». E alcune ipotesi: creazione di zone industriali con moduli già pronti e aree in cui realizzare le opere di urbanizzazione; lasciare ai singoli imprenditori la possibilità di costruire secondo le proprie esigenze.

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Estensione del cratere L’ordinanza sull’estensione del cratere definita dal commissario Vasco Errani approda oggi, mercoledì, in Consiglio dei ministri. E’ quella che inserisce nell’elenco dei quattordici comuni umbri già individuati dal governo a seguito del terremoto del 24 agosto, anche Spoleto e tutti i borghi della Valnerina sia in provincia di Perugia che di Terni. E quindi: Norcia, Cascia, Preci, Monteleone di Spoleto, Cerreto di Spoleto, Poggiodomo, Vallo di Nera, Sellano, Sant’Anatolia, Scheggino, Arrone, Polino, Ferentillo e Montefranco. Stando allo stesso provvedimento, indiscrezioni dicono che per le città più popolose (Spoleto, Macerata, Ascoli Piceno, Rieti e Teramo) sarebbe stabilito che le misure  di natura fiscale e contributiva, sarebbero applicate soltanto alle imprese che hanno subito danni certificati con adeguata documentazione, ferma restando la possibilità per i Comuni di sforare il patto di stabilità.

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Gli incontri con la popolazione I cittadini chiedono decisioni partecipate. L’hanno sottolineato fin dal primo momento, denunciando anche di temere decisioni prese dall’alto. Ed ecco gli incontri. Martedì, il sindaco Nicola Alemanno ha raggiunto la sua gente ospitata negli alberghi del Trasimeno e ha incontrato, nell’azienda Cucinelli di Solomeo, i sindaci Cristian Betti di Corciano, Giacomo Chiodini di Magione e Ermanno Rossi di Passignano. Durante questa visita ai suoi cittadini ha detto: «L’obiettivo è ritornare presto tutti insieme a Norcia», dando rassicurazioni sul progetto per il rifacimento delle principali strade del centro storico. Ha ringraziato le amministrazioni locali e dall’azienda Cucinelli ha incassato due promesse: quella dei lavoratori di contribuire singolarmente e con la donazione della quota per la festa di Natale da destinare agli aiuti e quella del patron sulla ricostruzione del monastero benedettino. «Tante aziende dall’estero – è stato aggiunto- vogliono dare il loro aiuto alla ricostruzione».

L’agenda e il nodo container Continuano gli incontri pubblici fino al 28 novembre con la cittadinanza. Al primo punto i container che arriverebbero prima di Natale. Giovedì alle 10 e alle 14.30 i primi due appuntamenti coi residenti, rispettivamente, di Frascaro e San Pellegrino (nei campi di accoglienza), mentre venerdì sarà il turno dei residenti di Norcia in viale XX Settembre e in viale Montedoro attesi nella tensostruttura del Centro operativo comunale alle 10 e alle 12. Negli ultimi giorni più residenti hanno manifestato profondo disagio per la soluzione dei container collettivi con sedici camere da letto per complessive 48 persone e spazi in comune (servizi igienici, docce, cucina, refettorio e lavanderia) ed è quindi verosimile che nel confronto tra popolazione e amministratori emergano le criticità che ormai da alcuni giorni vengono evidenziate dalla popolazione. Il segretario provinciale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia ha detto: «La soluzione degli alberghi doveva essere tampone, oggi bisogna predisporre alloggi alternativi in loco e ci risulta che ci sia un’ampia disponibilità di container in Italia per soddisfare questa esigenza».

Sopralluoghi fast e burocrazia snella Sono in corso i sopralluoghi ‘fast’ negli edifici privati con un centinaio di squadre al lavoro tra Norcia, Cascia e Preci per stabilire esclusivamente l’agibilità o meno degli stabili, rinviando a un secondo sopralluogo, la compilazione della scheda Aedes. Martedì la presidente Catiuscia Marini, in qualità di vicecommissario, ha istituito l’ufficio speciale per la ricostruzione approvato dalla giunta regionale insieme allo schema di convenzione che dovrà essere adottato dai municipi coinvolti. La struttura sarà competente sia per le pratiche pubbliche che per quelle private e avrà sede a Norcia e nel centro regionale di protezione civile di Foligno dove lavoreranno il personale comandato di Comuni e Regione a cui si sommano una quarantina di unità assegnate dal governo.

Moduli sanitari In Valnerina arrivano i moduli sanitari della Protezione civile. La nuova sede del Pes di Cerreto di Spoleto ha trovato la sua nuova collocazione al secondo piano dei locali messi a disposizione dal Comune in via Dante Alighieri 1, alle scuole medie. Verranno quindi riattivati in tale sede la guardia medica e tutte le attività di assistenza precedentemente garantite ai cittadini. I tre moduli forniti dal servizio di Protezione civile sono stati collocati a Preci, a Vallo di Nera/Piedipaterno e a Monteleone di Spoleto. A Preci, è attiva da oggi la struttura modulare di 20 metri quadrati per le attività di assistenza infermieristica ambulatoriale e di cure domiciliari che, immediatamente dopo gli eventi sismici, sono state garantite dalla sede di Norcia. A Vallo di Nera e Piedipaterno era attivo solo il punto di Continuità Assistenziale a Piedipaterno (solo sabato, domenica e festivi infrasettimanali) trasferito in locali del Comune, nella scuola media. Anche qui è attiva da oggi la struttura modulare per garantire le attività di assistenza e di cura. Infine struttura modulare anche per Monteleone di Spoleto dove fino ad ora le attività di assistenza infermieristica ambulatoriale e di cure domiciliari sono state garantite dalla sede di Cascia. La struttura modulare di Monteleone sarà operativa non appena ultimati i piccoli lavori di manutenzione.

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