La cerimonia

Costa 130 mila euro e gli esperti lo hanno definito come «il top di gamma» l’ecografo «Vivid E9» di ultima generazione, utilizzato per diagnostica pre e postnatale, in ambito specificatamente cardiologico entrato in funzione sabato all’ospedale di Perugia. L’apparecchio, acquisito dalla struttura complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, è stato destinato all’ambulatorio di cardiologia pediatrica di cui è responsabile la dottoressa Stefania Troiani. Come è stato ricordato nel corso di una piccola cerimonia, alla quale hanno partecipato i responsabili delle due strutture assistenziali, Mara Zenzeri, presidente dell’Aulci (Associazione umbra lotta cardiopatie infantili) e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca, lo strumento è stato acquistato anche grazie al contributo dell’Associazione, da oltre 25 anni è impegnata attività nella attività di vicinanza e di supporto alle famiglie di bambini affetti da malattie cardiache.

Precisione «L’apparecchio – ha spiegato Troiani – è destinato a fornire prestazioni di grande precisione diagnostica, e ad assolvere la imponente attività fatta di circa 3 mila esami all’anno. Un analogo strumento, di dimensioni più ridotte, ma con le stesse caratteristiche opera in reparto, trasportabile tra le culle dei bambini nati prematuri». Zenzeri ha poi ringraziato Conad, presente con Michele Simonetti, responsabile delle relazioni esterne, per il «generoso contributo dato per l’acquisto dell’ecografo e per il sostegno costante che perdura da tempo», ribadendo l’impegno di affiancare le strutture ospedaliere ed evitare così dispendiosi viaggi della speranza in centri di altre regioni. Qui c’è quanto di meglio si possa chiedere per la gestione di patologie cardiologiche in età pediatrica, sia sotto il profilo della preparazione dei professionisti che in materia di tecnologia».

Associazionismo Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera si è soffermato invece sull’importanza dell’associazionismo a supporto della sanità pubblica: «È un connubio – ha detto – che funziona e che vogliamo sempre più sostenere. Oltre l’apporto economico, va considerato il contributo di proposte e suggerimenti che una sanità concentrata sul cittadino deve accogliere come risorsa. Il ringraziamento a Conad è doveroso e non formale, visto che da tempo sostiene i progetti di Aulci, progetti che tengono conto dell’ascolto delle istanze che arrivano dal territorio».

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