di M. R.

Venerdì alle 20.30 la serie B scende in campo per l’ultima di stagione; per le Fere, che hanno già ottenuto la salvezza, sul manto erboso del Liberati c’è il Brescia ma, visto il risultato già raggiunto dalla squadra rossoverde, il tecnico della Ternana Roberto Breda alla vigilia del match si concede una conferenza stampa in pieno stile conversazione, con uno sguardo all’esperienza che volge al termine e uno al prossimo futuro. Qualcosa da rimproverarsi? «Sempre, ma certe considerazioni le tengo per me». Cosa ne sarà di lui Breda non lo sa, ma magari restare a Terni gli piacerebbe: «Mi sembra sciocco dirlo, la trovo una di quelle frasi politically correct».

La cena promessa Fino a domani sera, sul piatto (ed è proprio il caso di dirlo), c’è la scommessa che l’allenatore trevigiano ha fatto coi suoi giocatori: se i rossoverdi conquistano tre punti contro l’undici di Boscaglia, Breda paga la cena. Carne o pesce? «Io direi pesce»  risponde. Ristorante scelto? «Sì sì», ma il nome resta top secret e non rivela neppure se la cena sarà a Terni o altrove.

La stagione 2015/16 Breda nella piazza rossoverde sarà senza dubbio ricordato come quello dell’exploit di Falletti e della conferma di Ceravolo, lo stesso che ha preso per mano una squadra in difficoltà e l’ha condotta alla salvezza con due giornate d’anticipo rispetto al termine del torneo cadetto. Well done direbbero gli inglesi, la società di via Aleardi invece rispetto a questo pare non si sia espressa affatto: «Non mi aspettavo nulla in tal senso – dice Breda – del resto non ci si mette in cammino per retrocedere, la salvezza è l’obiettivo minimo». Quindi si aspettava finisse così questo campionato: «Anche meglio, sono per natura un sognatore e un ottimista».

Simone Longarini Da Roma non si è affacciato nessuno nemmeno per dire al tecnico se rientra nei piani societari del prossimo anno: «Non so nulla, vedremo, non saprei neanche stimare una percentuale di probabilità rispetto alla mia permanenza». A caldeggiare l’arrivo di Breda a Terni era stato Acri e il tecnico non ne fa mistero. Quando l’ex ds è andato via ha temuto? «Un allenatore è sempre messo in discussione». Ma Breda ha avuto anche un bel coraggio, non solo accettando la sfida con un team costruito per le strategie di Toscano ma anche quando, in un certo modo, ha espresso dissenso per la scelta al vertice di escludere Masi dalla rosa: «Era una questione di coerenza, io e i ragazzi pensavamo certe cose e le abbiamo volute esprimere pubblicamente ma non senza rispetto delle gerarchie e i toni lo hanno confermato».

Brescia Ecco la lista dei convocati diramata da Breda: Mazzoni, Sala, Meccariello, Lo Porto, Janse, Zanon, Valjent, Sernicola, Vitale, Busellato, Coppola, Furlan, Belloni, Zampa, D’Orsi, Tascone, Palumbo, Avenatti, Ceravolo, Battista. Ci sono ben quattro primavera: «Non è escluso che almeno alcuni di loro possano partire titolari, tra i pali ci sarà Sala. La squadra avversaria – dichiara Breda – si è resa protagonista per lungi tratti del campionato e vanta giovani interessantissimi, ha valori importanti soprattutto nel reparto avanzato».

Twitter @martarosati28

 

 

 

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