di Daniele Bovi e Ivano Porfiri
La fibra ottica, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo, arriverà direttamente nelle case e nelle aziende (consentendo la navigazione a velocità molto maggiori di una normale adsl) attraverso la rete elettrica in alcune delle più importanti città dell’Umbria, a partire da Perugia e Terni. Martedì infatti il cda del colosso energetico guidato dall’ad Francesco Starace ha approvato il piano di Enel open fiber, società costituita da Enel nel dicembre scorso per realizzare e gestire infrastrutture in fibra ottica a banda ultralarga su tutto il territorio nazionale, grazie al quale l’infrastruttura arriverà in 224 città italiane. L’investimento complessivo è di 2,5 miliardi di euro, da approvare gradatamente e in varie fasi, ma secondo quanto filtra dall’azienda (intorno all’operazione è stato alzato un muro di riserbo da parte di Enel e amministrazioni comunali) nella prima fase ci sono i due capoluoghi di provincia della regione.
Oltre 220 città Quel che è certo è che si procederà, seppur in varie fasi (Enel in queste ore non ha comunicato date precise) alla costruzione di una rete di telecomunicazioni in fibra ottica in 224 città italiane situate nelle aree cosiddette «a successo di mercato», quelle inserite nei cluster A e B dalla consultazione del Mise avvenuta tra fine 2014 e inizio 2015 (per quanto riguarda la nostra regione Umbria24 ha realizzato una mappa interattiva attraverso la quale si possono vedere le aree interessate). «Tale rete – assicurà Enel – sarà realizzata interamente in fibra ottica fino a casa del cliente, in modalità FTTH (Fiber to the home)». Per quanto riguarda invece le aree «a fallimento di mercato», quelle classificate C e D, Starace mercoledì commentando il piano ha spiegato che Enel è in attesa della gara che Infratel dovrebbe bandire tra maggio e giugno, alla quale sicuramente parteciperà. Enel gestirà l’operazione semplicemente realizzando l’infrastruttura che sarà poi a disposizione degli operatori di telefonia interessati.
Lettera d’intenti In quest’ottica il cda di Enel ha condiviso una lettera d’intenti tra Enel open fiber, Wind e Vodafone «finalizzata – spiega l’azienda sottolineando che tuttavia la porta rimane aperta anche agli altri operatori -, attraverso una serie di passi successivi, a definire una partnership strategica e commerciale per lo sviluppo della rete di telecomunicazioni a banda ultralarga sul territorio nazionale». Insomma, l’azienda ha già fatto sapere l’intenzione di portare la “fibra spenta” (che poi andrà ad “affittare” agli operatori) nelle 7,5 milioni di case che si trovano nei cluster A e B nel giro di qualche anno, seppure Enel non ha ancora diffuco un cronoprogramma ufficiale.
Le città coinvolte Il cluster A comprende le 15 principali città italiane (Roma, Milano , Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova e Trieste), quelle con piani di più operatori per innalzare la banda a più di 30 Mbps. Il cluster B è un gradino sotto e comprende 1.120 comuni dove esiste un piano di un solo operatore per le reti a 30 Mbps. Nel novero di questi comuni ci sono anche gli umbri Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno, Spoleto, Bastia Umbra, Gubbio e Gualdo Tadino. Ma non i loro territori per intero. Ci sono, infatti, aree di questi comuni, quelle più densamente popolate, in cui c’è un maggiore mercato per gli operatori e altre decisamente più svantaggiate (ricomprese, quindi, nei cluster C e D).
I numeri Nelle aree umbre dei cluster “fortunati” (evidenziate in rosso nella mappa interattiva) vivono 376.093 persone in 150.439 unità immobiliari. È a loro, quindi, che Enel promette la banda ultralarga in casa da qui a qualche anno. Tra queste aree, però, bisogna fare un’ulteriore diversificazione per capire in quali luoghi si agirà prima. Nella consultazione con gli operatori effettuata al Mise, per quasi tutte le aree dei cluster A e B si prevede entro il 2018 una copertura FTTN (Fiber-to-the-node cioè con fibra fino alle cabine principali della zona). Ma per portare la banda dentro le case il processo sarà decisamente più lento. A Perugia centro, ad esempio, si prevede di portare la fibra in casa (protocolli FTTH, FTTB o FTTDP) in circa l’80-85% delle abitazioni entro il 2018. È chiaro che da qui partirà il cablaggio di Enel. Per tutte le altre aree umbre dei cluster A e B siamo a percentuali inferiori al 10%. La cablatura dunque arriverà sì, ma prevedibilmente in tempi più lunghi.
Twitter @DanieleBovi
Twitter @irvine76

Speriamo che la portano anche a casaglia provincia di PG,ma poi bisognera’ disdire la adsl con la telecom e fare quella con enel? o rimane sempre telecom?!?
Enel passa solo il cavo e lo mette a disposizione degli operatori, quindi i contratti si faranno sempre con loro. Al momento hanno fatto accordi con Enel solo Vodafone e Wind, ma siamo agli inizi quindi anche Telecom potrebbe farlo
Grazie tantissimo per la risposta e complimenti per i vostri articoli!
Grazie a te 🙂
Campa Cavallo
Speriamo bene … Chi sa quando inizieranno anche a Collepepe!
ad acquapalombo, che è nella mappa, ancora silenzio totale…