Il capo della mobile Marco Chiacchiera

All’alba del 25 febbraio 2015, esattamente un anno fa, scattava l’operazione “Mama boys”, condotta dalla prima sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Perugia, svolta con la collaborazione delle squadra mobili di Ancona e Viterbo e del reparto prevenzione crimine “Umbria e Marche” e coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, finalizzata alla disarticolazione di un sodalizio criminale composto da cittadini nigeriani dediti alla gestione di una vera e propria piazza di spaccio avente quale base logistica e di coordinamento un african shop a Fontivegge.

Ricerche A tutti gli indagati veniva contestato il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope. Alcuni dei soggetti interessati dall’indagine, appresa la notizia dell’operazione in corso però erano scappati all’estero. Ma il lavoro degli investigatori di Perugia non si è concluso con l’esecuzione delle catture e ha consentito di attivare e predisporre ogni strumento utile al loro rintraccio, anche con la collaborazione degli organismi di cooperazione internazionale di polizia ed allertando tutti i principali scali aerei internazionali.

In Austria Uno di essi, A.M., nigeriano del 1990, scappato in Austria, è stato rintracciato mercoledì 24 febbraio, su un volo proveniente da Vienna e diretto a Fiumicino. In territorio austriaco il latitante era stato colpito da un provvedimento emesso in ottemperanza alla Convenzione di Dublino, per la quale i soggetti irregolari ed indesiderati vengono rinviati nel paese, tra quelli dell’area “Schenghen”, dal quale sono partiti.

Arrestato La sinergia operativa tra la squadra mobile di Perugia e la polaria di Fiumicino, il cui personale ha provveduto prontamente a consultare la banca dati delle forze dell’ordine, che ha messo in evidenza l’esistenza di un provvedimento cautelare da eseguire a carico del clandestino nigeriano. Appena atterrato, il giovane si è visto notificare l’ordinanza, quindi è stato immediatamente accompagnato presso la più vicina casa circondariale.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.