La conferenza stampa

di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi

Quando Anna Maria Mancini è entrata nell’abitazione rintracciata tramite le celle dello smartphone nella periferia Est di Roma, la ragazza minorenne scomparsa da Terni il 3 febbraio scorso ha tirato un sospiro di sollievo ed ha subito cercato la mamma. È stata riconosciuta da una cicatrice. Aveva un look diverso, anche se in minima parte. Era insieme ad altri tre giovani, ‘costretta’ in quella situazione senza poter contattare altre persone all’esterno e potendo uscire solo accompagnata. È il primo pomeriggio di giovedì. Finisce così la vicenda sul ritrovamento della quindicenne. Ma ora si apre quella sui motivi del sequestro.

«Erano pronti a portarla all’estero»: video

Tre arresti A raccontare gli sviluppi della vicenda il dirigente della squadra volante della questura di Terni Giuseppe Taschetti e la stessa Mancini, sostituto commissario coordinatore dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico, durante una conferenza stampa. In manette finiscono un uomo e una donna classe 1989, romeni, residenti a Roma e con precedenti di polizia, e una diciassettenne affidata al tribunale dei minori di Roma. Per loro l’accusa è di sequestro di persona. I due maggiorenni sono attualmente ristretti nel carcere romano di Rebibbia.

Sottrazione consensuale L’indagine di polizia ha avuto diversi snodi: prima gli agenti hanno proceduto per sottrazione consensuale, visto che la ragazza risultava essersi allontanata volontariamente, senza essere forzata a farlo. Sarebbe salita sull’auto dei tre convinta anche dall’altra minorenne, una sua amica. Elemento questo che ha portato gli inquirenti a seguire subito la pista di una conoscente. L’ipotesi è che l’uomo arrestato avesse avuto dei contatti in città e che dunque in quell’ambito avrebbe conosciuto la minorenne.

Positioning Tutto è partito dopo la denuncia di sparizione effettuata dalla mamma di lei. Denuncia che di fatto ha dato il via a tutte le procedure che si attivano a livello di polizia in caso di persone scomparse. Poi la svolta: contattata la compagnia telefonica della ragazza che ha attivato una particolare applicazione per individuare la cella del telefono. Grazie a questa tecnica, il positioning, gli agenti sono risaliti all’appartamento individuato nella zona Est di Roma, ai confini di Tivoli. Ecco dunque scattare l’irruzione dell’appartamento, anche grazie al supporto degli agenti romani.

Scenari futuri All’interno dell’abitazione sono state ritrovate le quattro persone: i tre arrestati e la giovane, che appena capito che gli agenti stavano cercando lei, ha tirato un sospiro di sollievo. Una volta constatato che la ragazza fosse ‘costretta’, anche per via del fatto che la sua scheda telefonica era stata spezzata, il faldone di inchiesta aperto dal sostituto procuratore ternano Marco Stramaglia è stato modificato con l’inserimento dell’ipotesi di reato di sequestro di persona.

Materiale sequestrato Chiusa dunque la vicenda del ritrovamento della quindicenne, ma a questo punto si apre lo scenario più importante per gli inquirenti: ossia i motivi del sequestro. Su questo fronte le indagini stanno proseguendo e sono strette nel massimo riserbo. In mano agli inquirenti ci sono però diversi elementi che potrebbero far luce: la polizia infatti ha sequestrato del materiale, non meglio specificato, che sarà vagliato proprio in questa direzione.

Lega Nord Sulla vicenda è intervenuta anche la Lega Nord: «Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia della ragazza – si legge in una nota a firma del consigliere regionale Emanuele Fiorini e del responsabile ternano Federico Cini – vittima del sequestro e nello stesso tempo esprimiamo i nostri complimenti alle forze di polizia che in modo brillante e veloce sono riusciti a chiudere il caso salvaguardando in primis la ragazza minorenne».

Umbria24 ha scelto di non pubblicare elementi che potessero rendere identificabile la minore. Tali elementi, nome e foto, erano stati pubblicati nella fase in cui la ragazza era scomparsa, ma sono stati rimossi anche nei precedenti articoli.

Twitter @tulhaidetto e @chilodice

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4 replies on “Ritrovata 15enne di Terni scomparsa, tre giovani arrestati per sequestro: ‘Pronti a portarla all’estero’”

  1. Fa senso che il “positioning” sia stato suggerito dall’amica….
    Mi sembra incredibile non lo avesse fatto la Polizia, dovrebbe essere obbligatorio che ai genitori vengano consegnati i codici per rintracciare i telefoni da chi lo vende

    1. E tu come fai a sapere che è stato suggerito dall’amica, che sull’articolo non c’è scritto???

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