di Massimo Colonna
Quattro maxidipartimenti con diverse funzioni accorpate, la rotazione di alcuni dirigenti e lo stand by riconosciuto dalla stessa delibera di giunta in virtù della mancanza delle nomine formali da parte del sindaco per i nuovi dirigenti. Questo in sintesi il nuovo modello organizzativo che l’esecutivo del primo cittadino Leopoldo Di Girolamo ha varato nelle scorse ore.
Riorganizzazione Comune Si tratta della pianificazione dei dipendenti comunali: in totale 838, tra questi anche un dietista. Nel documento nessun riferimento alle posizioni organizzative: riguardano infatti l’organizzazione interna dell’ente, dunque sono escluse da questo tipo di programmazione. E intanto Silvia Pansolini, segretaria della Funzione pubblica della Cgil, spinge per le nomine: «Il sindaco firmi altrimenti la riforma rimane solo sulla carta».
La delibera A fotografare il livello occupazionale interno di Palazzo Spada è la delibera di giunta numero 389, quella dal titolo «nuovo modello organizzativo dell’ente e rideterminazione della dotazione organica». Documento atteso da tempo dai sindacati visto che era stato annunciato già nello scorso giugno dall’amministrazione e che era finito oggetto di diverse polemiche negli ultimi giorni proprio in virtù del ritardo con cui è stato formalizzato.
Stand by Nella stessa delibera però si fa riferimento al fatto che la nuova organizzazione resta ancora sulla carta, perché dall’ufficio del sindaco non sono ancora emerse le nomine che riguardano i nuovi dirigenti. Non si sa cioè chi saranno i dirigenti che andranno a coprire le caselle indicate dal nuovo piano. Nella delibera infatti si legge che «fino al conferimento dei nuovi incarichi dirigenziali conferiti dal sindaco in relazione al nuovo modello organizzativo restano validi gli attuali incarichi dirigenziali». Dunque gli attuali dirigenti restano al timone dei proprio uffici. Senza sapere però fino a quando.
I super dirigenti La giunta ha varato quattro super dipartimenti al cui capo andranno altrettanti dirigenti: Promozione sistema formativo e sociale, Qualità urbana e paesaggio, Lavori pubblici e gestione del territorio, Sviluppo. Queste le macrostrutture, a cui si affiancheranno poi i ‘dirigenti di staff’. Le altre direzioni individuate sono Polizia municipale, Attività finanziarie, Affari istituzionali, Affari generali, Personale-organizzazione. In tutto, tra super dirigenti e dirigenti ‘normali’ parliamo di 15 posizioni.
I numeri e il dietista Per quanto riguarda i dipendenti, 77 saranno agli Affari istituzionali, 128 alla Polizia municipale, 44 in Affari generali, 52 al Personale, 55 in Attività finanziarie, 168 al Sistema formativo e sociale, 43 alla Qualità urbana e paesaggio, 103 ai Lavori pubblici, 109 allo Sviluppo, 15 in Aziende e patrimonio, 29 alla Riqualificazione sistemi urbani. Tra tutti anche un dietista.
Rivoluzione sulla carta Al momento dunque il piano esiste ma non è attuabile. Nella recente audizione in Terza commissione consigliare l’assessore al Personale Cristhia Falchetti Ballerani ha sollecitato il sindaco a firmare le nuove nomine dei dirigenti affinché il modello possa diventare operativo, sostenendo anche che «in Comune qualcuno ha fatto ostruzionismo alla riforma».
La Cgil spinge «Di Girolamo – spiega Silvia Pansolini, responsabile Cgil Funzione pubblica – deve firmare al più presto le nomine, altrimenti la rivoluzione annunciata dal Comune resterà soltanto sulla carta. Il problema è che i dirigenti attuali sono in fase di stallo perché non sanno se a breve lasceranno la propria posizione o meno. Questa situazione si protrae da mesi, lasciando così il Comune con una carenza di efficienza per i vari servizi».
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