di F.M.
Mentre a Todi il numero uno di Bankitalia Ignazio Visco si celava dietro un improbabile no comment rispetto alla situazione delle banche e dei tanti cittadini che hanno visto andare in fumo taantissimi soldi, proprio un centinaio di loro erano riuniti in assemblea a Costacciaro in un incontro promosso da Federconsumatori.
Assemblea Ed è proprio Alessandro Petruzzi, presidente di Federconsumatori Umbria, a spiegare come molti dei presenti all’assemblea sono persone che sono state quasi obbligate a mettere i loro soldi in quelle obbligazioni subordinate che adesso il numero due di Bankitalia Salvatore Rossi , in tv da Lucia Annunziata, ha detto che vanno «assolutamente vietati come prodotto da vendere allo sportello al dettaglio».
Rossi Rossi ha anche specificato che molti di quelli che hanno investito nelle obbligazioni subordinate sono enti e non privati cittadini e quindi erano ben consapevoli dei rischi a cui andavano incontro. Ma non sarebbe questo il caso di Costacciaro. Lì c’era una sola banca con una sola filiale. Con persone che si fidavano di chi consigliava loro di investire i soldi in quel modo. E che adesso li rivogliono indietro. Per farlo hanno intenzione di farsi sentire ancora: altre assemblee sono in programma per la settimana e sabato prossimo pensano ad una manifestazione sotto la sede di Bankitalia e della Prefettura a Perugia. Dall’assemblea intanto sono emersi parecchi dubbi, primo fra tutti su chi dovrebbe essere il soggetto che farebbe l’arbitrato. Bocciata anche l’ipotesi che chi ha sottoscritto cedole più redditizie prenda meno. Emerge inoltre che in molti stanno ritirando i soldi dai loro istituti di credito per un generalizzato timore verso gli istituti di credito.
Commissione inchiesta Intanto, l’idea di una commissione d’inchiesta per capire cosa sia successo caso per caso piace anche a Bankitalia: è sempre Rossi a dire che «il parlamento ha il dovere di vigilare», anche sull’operato di Bankitalia e quella sede «è sicuramente la migliore per spiegare». Secondo il direttore Rossi non bisogna dimenticare che le quattro banche (Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti), fanno meno dell’1% dei depositi dell’intero sistema italiano. Il sistema bancario è solido, e «mi ha fatto molto piacere che il presidente del Consiglio – ha detto – abbia lanciato pubblicamente il richiamo”, alla necessità di ”avere fiducia nel suo complesso».
Fusione Bcc Il mondo, nel campo della gestione delle crisi bancarie,«è davvero cambiato», sottolinea Rossi. Nel vecchio mondo quando una banca era debole veniva salvata da una banca solida. Oggi, invece, «per Banca Etruria, come per altre banche, è stato impossibile trovare una soluzione di mercato». Bisogna quindi cambiare, come sta facendo il credito cooperativo attraverso la riforma. Le Bcc « sono una grande ricchezza del paese, ma sono molte e molto piccole e cominciano ad avere una serie difficoltà a resistere in un mercato bancario che si sta globalizzando e richiede di avere molto capitale». Per questo è nata l’idea di riformare il sistema, seguendo un modello che somiglia a quello adottato in Francia.
Verini «Il Governo con il suo emendamento – dice il deputato umbro Walter Verini – , il Pd con la sua iniziativa parlamentare hanno dato una prima, significativa risposta alla tragedia che stanno vivendo da giorni migliaia di cittadini perbene, che – ingannati da banche e operatori poco affidabili – hanno perso i propri risparmi, quelli delle loro famiglie, dei propri genitori. La risposta è quella possibile nel quadro dei rigidi vincoli europei, ma è una risposta. Insieme alla volonta andare fino in fondo, con tutti gli strumenti possibili, per accertare ogni tipo di responsabilitá, nella gestione e nella vigilanza, e per introdurre nuovi meccanismi e cambiamenti perché queste cose non accadano più. È una risposta che viene data con la legge di stabilità per il 2016, nei confronti delle persone colpite. Se arbitrati e accertamenti richiedessero ulteriori sforzi, sono sicuro che lavoreremo ancora perché nessuno dei cittadini colpiti rimanga solo. Questa é una risposta seria e concreta anche nei confronti di speculazioni politiche, attacchi scomposti, strumentalizzazioni ciniche».

Il ritiro del denaro dalle banche ricorda la Grecia dello scorso anno! Ma il ritiro del denaro dalle banche fa solo bene ad una societa’ capitalista, sembrera’ strano ma e’ cosi’, si tratta dell’nesimo meccanismo virtuoso del capitalismo che, se da una parte deve essere regolamentato con leggi perche’ diversamente potrebbe distruggere tutto e tutti, dall’altra e’ molto dinamico e produce sempre una soluzione.
In Italia siamo protetti da una legge che mette al riparo i conti correnti e non le speculazioni fino a 100mila euro, spingersi molto oltre sarebbe sbagliato. Chi compera obbligazioni tipo “Argentina” o derivati deve essere informato
sul tipo di prodotto e invitato a riflettere sui rischi. Il capitalismo premia e distrugge, il burocratismo si appoggia solo su chi e’ premiato dal capitalismo e dimentica le sue vittime, il comunismo e’ privo di rischi e per questo e’ il sistema piu’ a rischio di explosioni sociali.