di M. Troc
L’associazione di protezione degli animali Lav di Perugia, ma anche il consigliere di opposizione del Pd Manuela Mori, lanciano un appello al sindaco di Perugia affinchè emani un’ordinanza per evitare che vengano esplosi fuochi d’artificio che sono pericolosi per gli animali domestici.
Romizi Il sindaco Andrea Romizi, raggiunto telefonicamente da Umbria24 ha risposto: «Apprendo adesso dell’appello rivoltomi. Suppongo che la questione abbia un suo trascorso e non sia la prima volta che viene sollecitata a un’amministrazione. Purtroppo, come è possibile apprendere anche dalle cronache di questi giorni, sono state talmente tante e di particolare importanza le iniziative che mi hanno visto coinvolto che non ho avuto neppure la minima possibilità di occuparmi delle iniziative relative ai festeggiamenti di capodanno. Tuttavia valuteremo con grande attenzione questa iniziativa confrontandomi sia con gli assessori competenti che con gli uffici». L’occasione è anche quella di chiedere una risposta sull’appello lanciato nei giorni precedenti, relativamente a un’ordinanza per la protezione degli animali, a seguito degli episodi che hanno visto la Lav intervenire per liberare alcuni astici da un supermercato. «Anche per questo aspetto – dice il sindaco – purtroppo mi corre d’obbligo sottolineare che pur volendo per un sindaco non è materialmente possibile stare su tutte le questioni con il dovuto impegno. Credo sia opportuno un approfondimento che farò, anche id carattere amministrativo, con gli uffici competenti per avere un quadro più chiaro sulla questione»
La denuncia Lav Ritornando ai botti di capodanno la Lavm che annuncia una petizione a sostegno dell’iniziativa, scrive in una nota: «Emanare un’ordinanza che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale, è la richiesta della Lav di Perugia al sindaco di Perugia affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l’incolumità delle persone». Si tratterebbe di «un atto di responsabilità. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature. Contestualmente all’ordinanza – spiega Graziella Crescentini Gori, responsabile Lav Perugia – abbiamo chiesto al sindaco di avviare una campagna informativa rivolta sia agli organi di vigilanza affinché ne facciano rispettare le disposizioni sia ai cittadini per far comprendere loro come per festeggiare il nuovo anno e le feste in genere non si possa e non si debba mettere a rischio la propria incolumità, quella di altre persone e quella degli animali». «Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo capodanno – ricorda Ilaria Innocenti responsabile Lav settore cani e gatti – e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni». «Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno – aggiunge Massimo Vitturi, responsabile Lav settore caccia e fauna selvatica – il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane».
Mori «Con l’approssimarsi delle festività di fine anno – scrive Manuela Mori, consigliere (Pd) di minoranza – si ripropone in tutta la sua drammaticità la questione dei petardi e fuochi d’artificio che provocano un numero molto alto di feriti, alcuni con lesioni gravi o gravissime, provocate dall’uso improprio o dal malfunzionamento di questi ordigni, senza considerare i gravi incendi che si verificano in tutto il paese, le perdite economiche dovute agli interventi delle forze dell’ordine sul territorio e i danni riportati dalle strutture, dalle vetrine dei negozi passando per le opere pubbliche, strade e palazzi. Sono circa 800 i Comuni, piccoli e grandi, che credono in questa battaglia di civiltà contro i fuochi d’artificio dell’ultimo giorno dell’anno. A Perugia però la scadenza di San Silvestro si avvicina e dal Comune non si preannunciano interventi su questo versante. Mi rivolgo dunque al sindaco ed alla giunta per sapere quali proposte concrete hanno intenzione di porre in essere per assicurare a questi poveri animali e ai loro proprietari un periodo più tranquillo e quali iniziative per sostenere i tanti volontari che proprio in queste festività si prodigano per limitare i danni ai nostri amici a quattro zampe. Ci sono tantissimi altri modi per festeggiare. Si potrebbero utilizzare delle lanterne luminose da lanciare in cielo per rendere più accogliente la città e sicuramente più sicure le prossime festività natalizie».

vorrei sottolineare che i fuochi venduti regolarmente e legalmente seguono delle normative CE , e rispettando queste norme rispettano anche tutti i limiti imposti compresi quelli acustici , invito a carattere informativo la visione di questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=A_w4P3Ml0B0