di Daniele Bovi
«Speriamo che la flessione sia momentanea e che ci sia una ripresa a partire dall’inizio del prossimo anno». I vertici dell’Avis umbra mercoledì nel corso di una conferenza stampa commentano così i dati che parlano di un calo delle donazioni nei primi undici mesi del 2015. Complessivamente queste ultime sono state 39.041, 272 in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa e 1.254 in meno rispetto a quelle programmate. Se si guarda ai diversi mesi dell’anno, a gennaio, marzo, aprile, maggio e giugno ci sono stati degli aumenti tra lo 0,28 e il 5,7 per cento, mentre segni meno caratterizzano tutti gli altri, con un picco di -7,36 per cento a luglio. Se si allarga però lo sguardo agli ultimi 13 anni il trend è chiaro e racconta di un aumento significativo delle donazioni in Umbria: nel 2002 infatti erano poco meno di 27 mila, nel 2007 34.134 e nel 2013, primo anno in cui si registra un segno meno, 38.659.
Calendario Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente di Avis Umbria Giovanni Magara, il vice presidente Andrea Motti, Ada Girolamini dell’Ufficio scolastico regionale e Luca Baldini dell’Editoriale Campi, la casa editrice che ha realizzato, come negli anni passati, il calendario Barbanera-Avis che contiene anche specifiche informazioni sulle modalità per diventare donatore e sulle necessità di sangue in Umbria. Grazie a un accordo tra Avis e Ufficio scolastico, che a breve rinnoveranno il protocollo per la promozione della cultura del dono, i calendari saranno distribuiti in circa cinquemila classi scolastiche umbre e verrà anche consegnato dai volontari Avis a Exporegalo, a Bastia dal 5 al 13 dicembre. In più grazie all’accordo con il Corriere dell’Umbria sabato 12 dicembre nelle edicole ci sarà insieme al giornale «Il piccolo Barbanera», calendario appositamente realizzato per i bambini.
Cultura del dono «Diffondere la cultura, la coscienza, l’importanza e la necessità delle donazioni – spiega il presidente di Avis – oggi purtroppo in calo in Umbria come nel resto d’Italia, è molto importante. E visti i numeri servono dei correttivi, investendo sulle famiglie e sui valori da insegnare ai più piccoli». «La cultura del dono – ha aggiunto Ada Girolamini – è importante per la formazione di studenti e bambini. L’Umbria è sempre stata organizzatissima e all’avanguardia, e ora serve coinvolgere di più anche le consulte provinciali degli studenti».
Carabinieri Sempre sul fronte delle donazioni si rafforza la cooperazione tra l’Arma dei carabinieri e l’Azienda ospedaliera di Perugia. «Mercoledì mattina – informa una nota del Santa Maria della misericordia – 40 militari si sono presentati negli ambulatori del servizio Trasfusionale per la donazione con cadenza semestrale. Hanno voluto aderire alla donazione anche il nuovo comandante, il generale Francesco Benedetto, e il colonnello Francesco Pelliccia, responsabile della sanità dell’Arma». «La nostra disponibilità è assoluta – ha confermato il colonnello Pelliccia -, fiduciosi che la donazione dei carabinieri sia di esempio per i tanti che possono aiutare chi ha bisogno». A ricevere i carabinieri il direttore del servizio trasfusionale dell’ospedale di Perugia Mauro Marchesi, che ha ricevuto il nuovo calendario dell’Arma a conferma di una collaborazione sempre più intensa tra istituzioni e sanità.
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