di Massimo Colonna e Marta Rosati
Compatti condannano il feroce attacco a Parigi: «Queste violenze non fanno parte dell’Islam, non conosciamo chi ha compiuto questo atto gravissimo di terrorismo, ma di certo non ci rappresentano». Lo dicono gli Imam di Perugia e Terni, rispettivamente, Abdel Qader e Mimoun El Hachmi a Umbria 24 mentre dal portico di palazzo Spada lunedì mattina proviene il suono della Marsigliese. Gli studenti del Briccialdi intonano l’inno francese, sulla facciata del municipio i colori della bandiera d’Oltralpe si muovono al vento. Una cinquantina di cittadini, al fianco dei rappresentanti del Comune e delle istituzioni, hanno preso parte all’evento organizzato dall’amministrazione comunale in solidarietà con il popolo francese colpito dagli attentati di venerdì 13 novembre.
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Islam «Siamo arrabbiati – dichiara Abdel Qader – con chi cerca di minare la nostra convivenza e la presenza musulmana in Occidente con il terrorismo, questi comportamenti non hanno nulla a che vedere con gli insegnamenti del Corano, l’Islam non ha mai agito in questo modo». Gli fa eco da Terni Mimoun El Hachmi: «L’uomo è il fratello dell’uomo, lo ha fatto Dio e per questo è sacro, la morte è un’arma di Dio e noi non possiamo uccidere in nome di Dio, uccidere è il peggiore peccato». Parole che trovano conferma nel testo sacro dell’Islam alla sûra (capitolo) 5 ‘[…] chiunque ucciderà una persona non colpevole d’assassinio o di una corruzione sulla terra, è come se avesse ucciso tutta l’umanità’. Cosa c’è dietro questi attentati, dietro mani assassine che uccidono gridando Allah è grande è difficile spiegarlo anche per i due Imam: «Questi terroristi sono manipolati, condizionati da chi deve tutelare degli interessi – dichiara El Hachmi – non riusciamo a capire cosa ci sia dietro, di sicuro qualcuno che gioca sporco, noi non c’entriamo».
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Corano La misericordia, l’amore per il mistero di Dio, l’aiuto ai poveri, agli orfani agli anziani. Tra i tanti dogmi del Corano sono contemplati anche questi dettami, con forti condanne per chi non vi si attiene, ma ai due Imam Umbria 24 ha posto il quesito su un passaggio particolare, scritto nel capitolo 17 che fa inevitabilmente pensare a Parigi dopo i recenti fatti: ‘Noi non abbiamo mai punito prima d’aver inviato un avvertitore. Quando vogliamo distruggere una città le cui genti opulente commettono empietà diamo un ordine; allora la Parola contro di essa si realizza, e la distruggiamo del tutto. «Occorre leggere le scritture per intero – osserva El Hachmi – io mi soffermerei sul fatto che in nome di Dio siamo tenuti a fare del bene a chi ci fa del bene e questo è il caso anche di Francia e Italia». E poi: «Nel Corano, come nella Bibbia o nel Vangelo, ci sono passaggi riferiti a specifiche situazioni, questo è stato detto 1400 anni fa, non vuol dire che è praticabile in qualsiasi momento della vita e se ci pensiamo bene nessun testo sacro ha dettato le guerre mondiali ma sono avvenute lo stesso».
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La marsigliese A Terni, intanto, una delegazione di studenti e professori dell’istituto musicale Briccialdi lunedì mattina ha intonato l’inno francese prima che Giuseppe Mascio, presidente del consiglio comunale, prendesse la parola. «Siamo vicini al popolo francese e al governo – ha spiegato – per i tragici fatti avvenuti nelle scorse ore. La nostra amministrazione, per quanto in suo potere, farà il possibile per esprimere la propria solidarietà. Anche per questo l’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi pomeriggio (in discussione c’era anche il futuro della partecipata Terni Reti, ndr) verrà stravolto per poter presentare un atto di indirizzo congiunto sul tema». Accanto a lui ci sono diversi consiglieri comunali e gli esponenti della giunta Di Girolamo.
Il sindaco «Esprimiamo tutto il nostro dolore – ha spiegato il primo cittadino – per il popolo francese per i brutali attacchi. La nostra amministrazione da anni è gemellata con il Comune di Saint Ouen, che si trova proprio nella cinta periferica di Parigi. Abbiamo già inviato il nostro abbraccio ai nostri omologhi, da girare ovviamente a tutta la popolazione. Stiamo pensando – ha proseguito il sindaco – a delle nuove iniziative di solidarietà e appoggio con Saint Ouen, oltre a quelle già messe in piedi nei mesi scorsi. Inoltre oggi pomeriggio, la seduta del consiglio comunale sarà aperta anche agli interventi del pubblico: chiunque voglia esprimere una sua idea può partecipare alla seduta».
Twitter @tulhaidetto e @martarosati28
