Anche il seminario sul tema “Verso le nuove riforme amministrative” sulla legge Madia, in corso a Perugia alla Sala dei Notari, si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della strage terroristica a Parigi. La presidente della Regione Umbria, intervenuta per un saluto istituzionale, ha voluto ricordare proprio «lo straordinario contributo dato dalla Repubblica francese nella costruzione di una idea di Stato e della sua pubblica amministrazione moderna ed efficiente. Una idea – ha affermato Marini – agganciata ai principi di democrazia e libertà, quegli stessi principi contro i quali si sta scagliando il terrorismo dell’Isis».
Bocci a San Martino «Oggi il mondo avrebbe bisogno di pace e non della violenza. Purtroppo ci sono ancora tante, troppe persone che pensano a distruggere piuttosto che a costruire. E allora tutti noi, come fece Celestino Pastorelli tanti anni fa, dobbiamo impegnarci a lavorare per costruire la pace». Le parole sono del sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci che domenica mattina ha partecipato a San Martino in Campo, insieme all’assessore del Comune di Perugia Cristiana Casaioli e al consigliere Pd Alvaro Mirabassi, alla cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Una cerimonia speciale anche per via del ritorno a casa delle spoglie mortali di uno dei cittadini di San Martino in Colle, Celestino Pastorelli, catturato durante la seconda guerra mondiale in Grecia e deportato in Germania nei campi di prigionia, dove è morto.
San Martino in Campo «Dopo 70 anni – ha sottolineato ancora Bocci – un figlio di questa terra è tornato a casa, come era giusto che fosse. Il ritorno del corpo di Pastorelli dalla Germania è un atto di giustizia e generosità, ma il pensiero va a tutti quegli eroi che hanno pagato con il loro sacrificio così tanta violenza». Nel corso della giornata di domenica poi sono state ancora molte le prese di posizione sui terribili attentati di Parigi, costati la vita a 129 innocenti. «È stata dichiarata una guerra all’umanità – dice il deputato pd Walter Verini -, e la comunità internazionale deve rispondere unita e coesa con tutti i mezzi che gli organismi sovranazionali decideranno. L’immagine dei francesi che evacuavano lo stadio cantando la Marsigliese, l’inno nazionale deve essere una lezione per tutte le comunità nazionali: non dividersi, non usare per piccoli interessi di bottega la tragedia che, con la Francia, ha colpito tutti noi».
UMBRIA, INTENSIFICATI DISPOSITIVI DI SICUREZZA
Altotevere Parole dette in mattinata a Monte Santa Maria Tiberina, in Altotevere, dove si è tenuta un’altra commemorazione, organizzata dal Comune, dei caduti di tutte le guerre. «Il terrorismo – ha detto ancora Verini – ha colpito luoghi di socialità e svago, come uno stadio, dei ristoranti, dei caffè. Luoghi di musica e cultura giovanile, come il Teatro Bataclan. È una strategia precisa, per seminare paura e terrore. La risposta non può essere quella di chiudersi in casa: questi macellai dell’orrore e della morte si combattono anche con la vita e il rafforzamento della coesione sociale delle nostre comunità». A Città di Castello invece sulla facciata di Piazza Matteotti del palazzo del Podestà dalle 18 di domenica è stata proiettata la bandiera francese. «Un atto simbolico – dice il sindaco Luciano Bacchetta – che interpreta il il sentimento diffuso tra i miei concittadini per quanto accaduto in Francia, che non deve spingerci a flettere dai nostri valori ma a rafforzare la difesa dei diritti universali, delle libertà personali, della democrazia».
IL RACCONTO DEGLI UMBRI A PARIGI
Assisi terribili fatti di Parigi verranno ricordati anche lunedì ad Assisi, dove nelle scuole verrà osservato un minuto di silenzio: «L’educazione – dice l’assessore Serena Morosi – è il primo spazio in cui riaffermare i nostri valori, le nostre radici, quindi la nostra libertà». «Anche nella città di Assisi – aggiunge – le scuole sono il primo luogo dove l’orrore può essere sconfitto, a diversi livelli di consapevolezza, che resta l’antidoto più efficace di fronte alla violenza e a questa guerra senza frontiere e senza eserciti». Sul sito Sanfrancesco.org poi sono migliaia le preghiere per ricordare le vittime degli attentati di Parigi e le loro famiglie. Chiedono pace e si affidano all’intercessione del Poverello e tante arrivano proprio dalla Francia. Un’Assisi che rappresenta, dopo Roma, la tappa giubilare più importante e così, per quanto riguarda la sicurezza, il direttore della sala stampa del Sacro Convento padre Enzo Fortunato spiega che ci sarà una vigilanza «intensa e discreta».
Sinistra Pd A prendere posizione domenica è anche la sinistra Pd che in un comunicato del suo coordinamento «rivolge un pensiero di vicinanza e di solidarietà ai parenti delle vittime della strage». Secondo la sinistra dem le risposte «devono innanzitutto essere a livello militare contro gli ispiratori di questi attentati, tanto più vili in quanto colpiscono persone inermi, e quindi affrontando la guerra contro l’Is assieme a tutte le nazioni che capiscano il pericolo rappresentato da una organizzazione fondamentalista che ha la pretesa di espansione territoriale». Altri punti ribaditi dal coordinamento riguardano le responsabilità del mondo occidentale per quanto accaduto nel corso degli anni in Medio Oriente, il sì alle politiche di accoglienza verso chi arriva da zone di guerra e un ripensamento delle politiche di integrazione: «Solo da una completa inclusione degli immigrati nel nostro tessuto sociale e culturale – spiega la minoranza del partito – può venire il togliere al terrorismo quel substrato che favorisce l’adesione di alcuni giovani al fondamentalismo islamico».
