(foto Rosati)

di Massimo Colonna

Gli amici di David vogliono piazza Raggi. A poche ore dalla sentenza di condanna a 30 anni di reclusione inflitta dal gup Simona Tordelli ad Amine Aassoul, detto Aziz, colpevole dell’omicidio volontario del ventisettenne ucciso barbaramente il marzo scorso, gli amici del giovane ternano tornano a parlare per ricordare l’altruismo e i forti valori di uguaglianza e solidarietà di cui David era portatore sano, ma anche per fare il punto sull’iter che dovrebbe portare al cambio di denominazione per piazza dell’Olmo. Perché loro un luogo che per sempre ricordi David lo vogliono.

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Bellezza d’animo Perché loro un luogo che per sempre ricordi David lo vogliono: «La mano dell’assassino – scrivono gli amici in una nota – non è riuscita a uccidere la bellezza dell’animo di David, il ricordo del suo altruismo, del suo profondo senso civico, del suo sapersi donare agli altri, senza risparmiarsi.  ‘Non aggiungere violenza ad altra violenza’, sono le parole che il papà di David ha pronunciato nei  giorni seguenti alla tragica disgrazia, facendosi interprete e messaggero di quello che David stesso avrebbe voluto».

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Un posto col suo nome il gruppo di amici di David punta molto sulla piazza in quanto rappresenterebbe un luogo simbolo dei valori incarnati da David stesso. «Intitolare piazza dell’Olmo a David – prosegue la nota – non ha solo un significato affettivo per noi amici, che possiamo lasciare spazio ad un sorriso sapendo che il luogo dove continuiamo a incontrarci  avrà sempre il suo nome.  La piazza sarà il simbolo dei valori di civiltà, solidarietà e tolleranza che David ha testimoniato nella sua breve vita e nei quali la nostra comunità ha mostrato subito di riconoscersi, non lasciando che la violenza e l’odio non prendessero il sopravvento».

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L’iter prosegue Intanto nelle stanze dell’amministrazione prosegue e si avvia alla conclusione il cammino della richiesta formale presentata dal comitato proprio per il cambio di denominazione. «Il Comune di Terni – si legge nella nota – ha un regolamento che prevede sia la giunta a disporre il cambiamento dell’intitolazione, sentito il parere della commissione Toponomastica. Serve un’istanza da presentare in Comune, poi il parere consultivo della commissione e la delibera di giunta per richiedere la deroga al prefetto che consente l’intitolazione di luoghi pubblici a persone decedute da meno di dieci anni. Per i casi a meno di dieci anni serve la deroga del ministero dell’Interno, nel caso tali soggetti si siano distinti  per particolari benemerenze.  Facoltà di deroga poi trasmessa alle prefetture».

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Persona benemerita «David era un altruista – spiegano gli amici – sempre pronto a difendere chi non poteva». Insomma può e deve essere considerata una figura benemerita. «Il Comune di Terni ha ascoltato le nostre richieste, così come prefetto, vice prefetto e Deputazione della storia patria dell’Umbria, il cui assenso è necessario per completare la procedura. La convergenza favorevole di tutti i soggetti istituzionali e ci hanno portato a sollecitare la conclusione del procedimento, appellandoci a una norma del regolamento che consente di provvedere al cambio dell’intitolazione senza il parere della commissione Toponomastica. Attendiamo fiduciosi dal Comune l’ultima e positiva parola».

Twitter @tulhaidetto

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