di C.F.
Non ha fortunatamente riportato gravi lesioni, il trentottenne di Bastia Umbra che nel pomeriggio di domenica è caduto accidentalmente, come confermano anche i carabinieri, durante un’arrampicata sportiva a Norcia. L’uomo stava scalando una parete rocciosa quando è precipitato in una zona impervia, volando per alcuni metri.
Sportivo caduto: 10 giorni di prognosi Sul posto per raggiungerlo e soccorrerlo è stato necessario l’intervento di un elicottero del 118 che col supporto dei vigili del fuoco di Spoleto, come riferito dal comando provinciale, dei volontari del Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria e dai carabinieri. Il trentottenne di Bastia Umbra è stato quindi trasferito col mezzo aereo all’ospedale di Terni dove il personale medico ha compiuto tutti gli accertamenti del caso, compiendo anche una tac che ha dato esito negativo. Lo sportivo dalla caduta ha riportato una prognosi di dieci giorni ed è già uscito volontariamente dall’ospedale in buone condizioni. L’incidente è stato fortunatamente solo poco più di una disavventura.
Tensioni tra Sasu e pompieri Ma a tenere banco all’indomani del soccorso è la polemica tra la Sasu e i vigili del fuoco, con i primi che smentiscono la presenza dei pompieri sul luogo: «Durante le operazioni di recupero non ha operato nessun personale dei vigili del fuoco né tanto meno il personale del reparto Saf (i pompieri del nucleo speleo alpino e fluviale, ndr). L’unica presenza era quella di un’autobotte lungo la strada regionale e non due mezzi come affermato nel comunicato, con il personale dei pompieri rimasto lungo il ciglio della strada senza mai indossare equipaggiamenti indispensabili per partecipare alle operazioni di soccorso e senza neppure oltrepassare la ringhiera che delimita la galleria. Nessun pompiere ha neppure raggiunto il luogo dell’evento, né tanto meno ha preso parte alle operazioni di recupero dell’infortunato. Non si comprende come la centrale operativa del 115 abbia coordinato le operazioni di soccorso, in quanto sia la centrale che la squadra giunta sul posto sono state informate della dinamica dell’evento e del tipo di intervento che il Sasu stava effettuando. Le comunicazioni sono sempre state gestite dal Soccorso Alpino Speleologico Umbria e dalla centrale 118 anche con l’equipaggio dell’elicottero Icaro 02».
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