Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna

Niente più sciopero dei dipendenti comunali convocato per venerdì 25 settembre. Lo ha deciso la riunione delle Rsu che si è svolta nel pomeriggio di martedì, al termine di una giornata convulsa sotto il profilo delle comunicazioni: prima una nota del Comune ha annunciato il mantenimento dei servizi di base in base allo sciopero annunciato nei giorni scorsi, nel frattempo Fratelli d’Italia ha attaccato l’amministrazione comunale con una presa di posizione del capogruppo Marco Cecconi; poi il comunicato dell’assessore al Personale Cristhia Falchetti Ballerani in cui si parla della revoca dello sciopero da parte di Uil e Usb, in realtà già comunicate nei giorni scorsi; alla fine la decisione delle Rsu dopo l’assemblea nel pomeriggio.

Marcia indietro L’ultima parola in merito allo sciopero, indetto per la questione del premio di produttività, è toccata dunque alle Rappresentanze Sindacali Unitarie che hanno votato per il no. Il tutto dopo che il Comune ha dato il via libera all’istituto delle progressioni orizzontali, che torna dopo 7 anni grazie allo sblocco di una norma nazionale (saranno attivate anche alla Camera di Commercio). Oggi intanto è in programma una nuova assemblea dei lavoratori, che però non potrà più decidere nel merito dello sciopero del 25.

Progressioni «La richiesta di revoca dello sciopero – ha scritto in una nota l’assessore al Personale – comunicata e protocollata anche da Uil e Usb, è un elemento di chiarezza che consente di proseguire in un confronto costruttivo al fine di dar luogo al lavoro per rendere più efficiente la macchina comunale utilizzando anche gli incentivi economici che premiano professionalità e meriti. C’è ora un quadro per lavorare ai reali interessi dei dipendenti comunali, cioè procedere nelle progressioni orizzontali, nella produttività previa valutazione, in ogni altra forma di incentivo contrattuale che motivi tutti quei dipendenti, la stragrande maggioranza, che lavorano al raggiungimento degli obiettivi prefissati».

Incontri alla luce del sole «Colgo l’occasione – prosegue l’assessore – per assicurare tutte le sigle sindacali che sono a disposizione per incontri e confronti (il riferimento è a Uil e Usb che in una conferenza aveva denunciato di non essere stati invitati ad un incontro con le altre sigle, ndr). Non è certo una mia lacuna se alcune sigle sindacali hanno voluto fin dalle prime battute accettare il tavolo di discussione sullo sblocco degli istituti contrattuali fermi da anni e hanno colto la portata della novità e altre invece hanno indugiato su stati di agitazione forse non corrispondenti alle nuove dinamiche in corso. Gli incontri tra l’assessore e le organizzazioni sindacali, le Rsu, i dipendenti che chiedono appuntamento, avvengono in un clima di assoluta trasparenza. Non mi ha suscitato alcun turbamento il fatto che alcune sigle sindacali, magari più di altre, frequentino abitualmente i ‘palazzi’ e si rapportino con gli organi tecnici o politici, in quanto ritengo che sia molto utile il confronto».

Fratelli d’Italia Sulla vicenda interviene anche il consigliere di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Marco Cecconi. «Abbandonandosi ad una pratica d’altri tempi, ovvero a quella degli incontri segreti, delle riunioni separate, dei rapporti privilegiati con i ‘sindacati amici’, il Comune di Terni è riuscito in un colpo solo a passare sopra alle relazioni sindacali come un caterpillar e a far conquistare all’assessore Ballerani l’indiscusso primato del peggiore assessore al Personale di tutti i tempi. L’incontro a due con Cisl-Cgil dal quale la Ballerani ha tagliato fuori altre sigle ad iniziare dalla Uil, è un fatto gravissimo ed inaccettabile. È gravissimo e inaccettabile perché a quell’incontro la delegazione trattante del Comune neanche c’era; perché quello sciopero era stato deciso all’unanimità; perché non sappiamo quale sia stata la merce di scambio usata per ottenere che la premiata coppia Cisl-Cgil tornasse sui propri passi come in pratica ha già iniziato a fare, ma in compenso siamo certi del fatto che, ad avvantaggiarsene, non saranno né il funzionamento della macchina comunale né i servizi ai cittadini. Di queste questioni ed altre ancora, nelle prossime ore, faremo oggetto di una interrogazione al sindaco».

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