Il presidio in Provincia (foto Matteucci)

di N.M.

Regione nega la Via e Asl si accoda anche al parere negativo arrivato dal Comune di Terni. È finita nel tardo pomeriggio di venerdì dopo quasi otto ore di confronto, la conferenza dei servizi sull’inceneritore ex Printer, oggi Terni biomassa della Tozzi holding che chiede il rilascio dell’Aia. Una giornata intorno al tavolo, tra il presidio di protesta del comitato No Inceneritori, con i pareri depositati dai vari enti e l’aggiornamento dell’incontro, tra una ventina di giorno quando sono attesi i nuovi dossier sull’aria da parte dell’azienda.

Nuovo presidio in Provincia: fotogallery
Parla il portavoce del comitato No Inc: video

Fase iniziale, pareri La prima fase della lunga giornata in Provincia, si è concentrata sui pareri degli enti con la Regione che ha depositato un’istanza di diniego alla procedura Via (Valutazione di impatto ambientale) subordinata ad alcune prescrizioni a cui Tozzi holding, inutile dirlo, vuole adempiere per tentare di incassare il via libera. Il Comune di Terni, come noto, ha invece depositato e ribadito il parere negativo, mentre l’Asl ha affermato che, a fronte della posizione espressa dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, c’è l’esigenza di un approfondimento scientifico sui dati della qualità dell’aria a cui, successivamente ed eventualmente, dare avallo.

Presidio a Palazzo Bazzani contro Acea: fotogallery
Fabio Neri del comitato No Inceneritori: video 

Istruttoria, ma non chiusa Si è quindi proceduto all’analisi dell’istruttoria tecnica, che ha occupato gran parte della giornata, esaminata integralmente in tutte le sue 72 pagine e modificata secondo le controdeduzioni e integrazioni del caso. L’azienda è stata quindi ‘interrogata’ su eventuali dichiarazioni e sulla presenza di prescrizioni indicate dalla Regione e necessarie come precondizione per l’avanzare del procedimento. In questa fase si è sviluppata una discussione piuttosto accesa, con Tozzi holding che ha attaccato duro il Comune per il parere negativo, che si è trincerato dietro la preoccupazione per i contraccolpi sulla qualità dell’aria.

Prossimo step: Regione Ma la fase istruttoria dunque non si è chiusa, dato che l’azienda deve ora fornire i documenti tecnici richiesti come precondizione per il procedimento dalla Regione. Pareri di Asl, Comune e Regione sono invece stati depositati. Ci si riaggiornerà nel giro di una ventina di giorni, quando Arpa avrà ricevuto dall’azienda i documenti mancanti, li avrà analizzati e consegnati alla Provincia. Il prossimo incontro importante sarà invece lunedì 7 settembre, quando le istituzioni si riuniranno con la presidente Catiuscia Marini su questo tema, per discutere, come scritto in fase di convocazione nei giorni scorsi, «della delicata questione delle autorizzazioni ambientali, e trattamento termico dei rifiuti  a salvaguardia della sostenibilità ambientale e della vivibilità di un intero territorio».

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