Un impianto sportivo

di Daniele Bovi

Sulle modalità di affidamento degli impianti sportivi comunali palazzo dei Priori volta pagina. Nel corso dell’ultima seduta infatti la giunta di Andrea Romizi ha deciso di apportare alcune modifiche sostanziali al regolamento, in vigore dal 2011, che contiene le regole per l’affidamento degli impianti sportivi di proprietà del Comune. Le novità riguardano sia la durata della concessione che le modalità attraverso le quali si ottiene la possibilità di utilizzare palestre e altre strutture.

Oggi Ad oggi il regolamento di palazzo dei Priori prevede che i soggetti affidatari siano «le società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, associazioni di discipline sportive associate, purché iscritte o riconosciute dal Coni». Per chi non ricade in una di queste categorie l’affidamento è possibile solo nel caso tutte le altre procedure, dalla trattativa diretta alla procedura concorsuale, abbiano dato esito negativo.

Norme restrittive Norme che la giunta, nel caso di strutture aventi rilevanza economica, giudica troppo restrittive perché impediscono, a differenza delle norme nazionali e regionali, la partecipazione in prima battuta delle società di capitali. E così palazzo dei Priori modifica il regolamento (articolo 2) spiegando che i soggetti affidatari sono quelli individuati dalla legge regionale (ovvero «società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali») e prevedendo, per gli impianti a rilevanza economica, gare alle quali potranno partecipare anche società di capitali (anche aggregate tra di loro).

Durata L’altra modifica riguarda l’articolo 6, che nella sua nuova formulazione fissa in nove anni la durata massima della concessione, anche se si può arrivare fino a 18 in casi specifici. Nella precedente versione del regolamento invece invece si diceva che «la durata della concessione è stabilita in anni dieci», e fino a un massimo di 20 «nel caso in cui la convenzione metta a carico del gestore interventi di manutenzione straordinaria e miglioramento dell’impianto, preventivamente autorizzati ed approvati dall’Amministrazione Comunale».

Prolungamenti Una formulazione «generica e potenzialmente idonea a generare contradditorietà dei relativi procedimenti» secondo la giunta, dato che «se interpretata in maniera letterale, stabilisce in maniera fissa ed inderogabile un primo periodo di affidamento peraltro assai lungo». Per quanto riguarda l’eventuale prolungamento della convenzione, nel testo della preconsiliare che verrà discussa martedì dalla commissione Affari istituzionali di palazzo dei Priori non sono ancora specificati i criteri.

Twitter @DanieleBovi

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