di Iv. Por. e Fra. Mar.
Era seduta sul davanzale della finestra, chattava al cellulare e parlava con le amiche dopo una spensierata serata passata tra le colline della Val d’Orcia, quando ha perso l’equilibrio ed è volata gù per quasi dodici metri. Si tratta di una ragazza americana di 20 anni, S.R. le sue iniziali, che è precipitata nel cuore della notte da una finestra al terzo piano di un palazzo in centro a Perugia. Ora si trova ricoverata in gravissime condizioni al Santa Maria della Misericordia.
Caduta da 10 metri L’allarme è scattato poco prima delle 2 della notte tra martedì e mercoledì in via Oberdan, all’angolo con via Santa Lucia. La ragazza originaria della Florida, in città per motivi di studio, è precipitata da circa 12 metri di altezza. Immediati i soccorsi del 118 e da parte di alcuni volontari della Croce rossa presenti sul posto. La ragazza, a differenza di quanto riferito da alcuni testimoni in un primo momento, è stata trovata priva di sensi e le sue condizioni sono parse gravi fin dai primi momenti. La giovane studentessa è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia, dove a prestare le prime cure è stato il dottor Massimo Siciliani, insieme a una equipe di rianimatori, ortopedici e chirurghi.
Caduta accidentale La ragazza, secondo quanto emerso dalle analisi e dalle testimonianze, era in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico di 2, 23, ed era da poco rientrata in casa dopo una serata in Val d’Orcia insieme alle amiche, quando, secondo quanto raccontato dagli altri giovani che erano con lei, è caduta dal davanzale della finestra. Alcuni passanti hanno sentito un tonfo e l’hanno vista a terra nel vicolo di Santa Lucia. Contemporaneamente, anche le due ragazze che erano in camera con lei, e anche le altre tre presenti in casa, sono scese di corsa in strada. Subito sono arrivati i socorsi, ma la ragazza è apparsa gravissima fin dal primo istante. Nella notte le cinque amiche che erano con lei sono state tutte ascoltate dalla polizia, che indaga coordinata dal pm Gemma Miliani. Scondo quanto emerso quindi, la ragazza avrebbe perso l’equilibrio in un tragico incidente, fose favorito dall’assunzione di alcol. Le ragazze interrogate hanno infati raccontato di aver bvuto parecchio, e anche sul davanzale della finestra da cui la 20enne è caduta, c’era una bottiglia di vino. E’ anche possibile che la vittima dell’incidente si sia addormentata, o abbia perso i sensi prima di cadere: nessuno di quelli che hanno sentito il tonfo infatti hanno sentito anche delle urla.
Prognosi riservata La giovane, che proprio tra qualche giorno compirà gli anni, è ora ricoverata in rianimazione all’ospedale di Perugia in condizioni gravissime. Nella caduta infatti ha riportato un politrauma toracico, la rottura della vescica, trauma cranico, frattura del femore destro e del bacino, lesioni alla colonna vertebrale e insieme ad altre contusioni.
Operazioni multiple I due interventi chirurgici, iniziati alle 12 e terminati alle 19.30, si sono protratti oltre i tempi previsti. Nelle varie fasi sono state impegnate più equipe di chirurghi, anestesisti e personale di sala operatoria, infermieri e tecnici, per oltre 50 unità. Solo intorno alle 20 la studentessa è stata nuovamente trasferita nel reparto di Rianimazione. Sono stati eseguiti interventi riparatori alla vescica (operatore Ettore Mearini), alla colonna vertebrale e al bacino (primo operatore Antonello Panti in collaborazione con gli anestesisti Sergio Falconi e Patrizia Morettoni). È stato anche eseguito un intervento per la ricostruzione del femore anteriore. Durante le attività chirurgiche si sono rese necessarie diverse trasfusioni di sangue, il cui numero finale è cresciuto rispetto a quello preventivato: sono state infatti necessarie 12 sacche rispetto alle 8 inizialmente richieste al servizio trasfusionale. La prognosi resta riservata e la paziente viene costantemente monitorata.
Contattati i genitori Secondo quanto si apprende, i medici dell’ospedale di Perugia, prima del doppio intervento, sono riusciti a mettersi in contatto con genitori della ragazza americana, che sono stati informati del terribile infortunio occorso alla loro figlia. A favorire il contatto, come informa l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia, è stata la insegnate del gruppo di studio di cui fa parte la giovane studentessa. Il medico della rianimazione Antonio Galzerano, con le cautele del caso, ha rappresentato la gravità della situazione, sintetizzando le attività chirurgiche da effettuare con criterio d’urgenza. Ovviamente, trattandosi di una cittadina straniera sono stati anche attivati i canali diplomatici con l’Ambasciata Americana a Roma. Si è appreso poi che i genitori sbarcheranno a Fiumicino nel primo pomeriggio ed in auto raggiungeranno poi Perugia.
