(foto Stefano e Daniele Preziotti)

Un Corteo storico all’insegna delle novità, del ritmo, della spettacolarità e al tempo stesso rispettoso del massimo rigore storico, quello che ha sfilato sabato sera per le vie imbandierate della città.

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CORTEO STORICO: FOTOGALLERY 2

Trabalza spiega il nuovo Corteo storico Il presidente della commissione artistica, Stefano Trabalza, aveva infatti dettato delle precise linee guida ai dieci rioni: dall’ordine di sfilata alle norme comportamentali, tracciando persino una sorta di ‘identikit del perfetto figurante’. «Innanzitutto abbiamo chiarito che i corteggi rionali vanno impostati in base all’importanza dei personaggi – spiega Trabalza – con le figure più importanti che abbiamo quindi lasciato arretrate. Per questo la prima dama, simbolo dell’Amore, e il priore simbolo del Potere, hanno sfilato nelle ultime posizioni, comunque sempre prima del cavaliere, che ha chiuso la compagine».

Tamburini e allegorie Altra piccola rivoluzione riguarda il gruppo dei musici: «Le prime bande musicali hanno avuto origine proprio agli inizi del ‘600 – spiega ancora – e questo ci permette di poter accostare ai tamburini, che non hanno più la funzione militare ma di gruppo sonoro, anche chiarine e suonatori di altri strumenti. Questo per rendere più vivo e vivace il corteggio anche sul fronte sonoro». E considerando che la parola d’ordine era stupire e ‘maravigliare’ si è tornato a puntare con decisione anche sulle allegorie. «Il Corteo storico deve connotarsi sempre di più come carosello ed apparato di giostra, quindi non solo costumi cosiddetti all’eroica, ma anche incremento delle allegorie. I personaggi delle ricostruzioni allegoriche – spiega – non sono stati conteggiati nel numero massimo a disposizione di ogni rione, per incentivarne l’impegno e la spettacolarizzazione».

Selezione di figuranti Nel vademecum inviato nei mesi scorsi alle singole commissione artistiche rionali, sono stati delineati persino i tratti principali da adottare nella selezione di figuranti. «E’ stato improntato una sorta di identikit con le caratteristiche che dovevano e dovranno contraddistinguere le dame, i nobili e gli altri componenti del corteggio, con l’intento di fare un salto di qualità – rileva Trabalza – e uniformare in qualche modo i figuranti. Inoltre abbiamo anche iniziato a indicare precisi tempi e distanze da tenere lungo il percorso».

Cerimoniale Per quanto riguarda i cerimoniali in piazza della Repubblica, l’Ente Giostra ha proposto ben tre allegorie: Bellezza, Amore e Potere che poi hanno fatto da cornice agli allestimenti scenografici. Eliminata la tribuna popolani, sono stati riservati spazi più grandi e confortevoli ai fotografi, che avranno a disposizione varie postazioni anche al Campo de li Giochi. «Per quanto la Giostra la novità sarà l’ingresso dei dieci cavalieri – conclude – non entreranno più insieme ai cortei rionali, ma usciranno direttamente da sotto la tribuna palestra provenienti dai nuovi box realizzati nello spazio dell’ex piscina comunale». Sarà il rione Morlupo ad aprire la Giostra della Sfida di sabato 13. Ecco l’ordine di partenza. Morlupo, Giotti, Contrastanga, La Mora, Badia, Spada, Croce Bianca, Cassero, Pugilli, Ammanniti.

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