di Gordon Brasco
Nella vita di tutti i giorni non è strano leggere di black bloc o no-global arrabbiati che manifestano, a volte in modo criminale, contro multinazionali onnivore che fagocitano aziende su aziende diventando entità potentissime e tentacolari. Nel cinema questo non sembra interessare nessuno eppure ci troviamo di fronte ad un unico impero che ha in mano la quasi totalità dell’entertainment mondiale…comunque la pensiate benvenuti nell’universo Disney dove non esiste concorrenza ma solo acquisizioni mirate, come l’assorbimento della Pixar, della Lucas Arts, della Marvel e via così. Perché questo preambolo? Perché l’azienda dalle orecchie tonde ha suddiviso in modo scientifico le proprie produzioni cinematografiche consegnando a ognuna delle sue controllate un ambito ben preciso d’intrattenimento così da non avere più problemi di concorrenza e dispersione di risorse: perciò se Pixar si occupa solo di cartoni animati e Marvel di supereroi in costume, mamma Disney può tornare a farsi viva ogni tanto con dei film family-friendly tanto cari alla filosofia della casa madre che vuole il marchio di Topolino saldamente associato a una visione familiare e positiva.
Buoni sentimenti «Tomorrowland» è quindi un classico film Disney: buoni sentimenti, computer grafica eccezionale, una trama ricca di riflessioni educative, un finale che conforta e rincuora…in pratica un’opera scintillante di fiction per famiglie che affronta i delicati problemi del mondo in cui viviamo senza arrendersi al pessimismo e al disincanto che ci circonda. Clooney si diverte un mondo a prestare il suo volto contrito e un po’ invecchiato a Frank (il protagonista del film), finendo per assomigliare un po’ a Christopher Lloyd in Doc di «Ritorno al futuro» e un po’ a Ebenezer Scrooge di «Canto di Natale» (scritto da Charles Dickens nel 1843 e più volte usato da Disney in fumetti e film), perfettamente in linea con il nuovo corso dell’attore americano, recentemente sposato con Amal Alamuddin, che non accetta più copioni negativi o violenti (tipo il film cult «Dal tramonto all’alba» del 1996 diretto da Robert Rodríguez) forse per ambizioni politiche all’orizzonte. Completano il tutto una fotografia impressionante e una colonna sonora perfettamente studiata per supportare il film e spingerlo senza troppa fatica per più di due ore di proiezione.
Già noto Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì a patto che stiate cercando un prodotto come questo: è un po’ come decidere di andare a cena fuori e porsi la domanda «andiamo al solito ristorantino sotto casa o proviamo qualcosa di nuovo?». «Tomorrowland» è il ristorantino sotto casa: tranquillo, dai sapori già noti, poco rumoroso, per famiglie e con un servizio impeccabile. Avete voglia di qualcosa che vi mandi a fuoco il palato o vi faccia scoprire dei sapori nuovi? Allora lasciate perdere Clooney e soci e dirottatevi su qualcos’altro, magari non vi piacerà ma come si suol dire chi non risica non rosica.
Un film di Brad Bird. Con Britt Robertson, George Clooney, Kathryn Hahn, Judy Greer, Hugh Laurie. Titolo originale 1952. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 130 min. USA 2015. Walt Disney.
Trama: Casey è ottimista, una ragazza curiosa e ribelle amante della scienza mentre Frank è un disilluso e burbero inventore di mezza età. Il loro incontro sarà l’occasione per entrambi di esplorare un monto enigmatico parallelo e alternativo al nostro chiamato Tomorrowland. La missione esplorativa porterà a galla una realtà che cambierà per sempre il mondo e le loro vite.
Perugia
Gherlinda: 16.20 / 17.50 / 18.30 / 19.10 / 21.20 / 20.40 / 22.00
Uci Cinemas Perugia: 16.30 / 19.15 / 19.30 / 22.10 / 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Terni
The Space: 16.00 / 16.50 / 19.40 / 19.50 / 21.00 / 21.40 / 22.30
Cityplex Lucioli: 17.00 / 20.20 / 22.30
