di Marta Rosati
La macchina amministrativa del Comune di Terni cambia scocca: le attuali 14 direzioni che compongono l’organizzazione interna dell’ente, saranno ridotte a 5 unità e le figure dirigenziali saranno in qualche modo gerarchizzate. Addio a una struttura livellata fatta di dirigenti posti tutti sullo stesso piano e beneficiari di una medesima retribuzione: gli stessi occuperanno posizioni differenziate a seconda della ‘pesatura’ e saranno collocati in base al criterio di rotazione. Il nuovo modello organizzativo sarà deliberato nei prossimi giorni.
Pesatura A maggiori responsabilità funzionali, risultati conseguiti e personale alle proprie dipendenze corrisponderà un diverso livello retributivo, fatto salvo quello di base che è uguale per tutti. Direttamente subordinati ai capi delle direzioni ci saranno le posizioni organizzative. Per i vari dirigenti, che di fatto perderanno tale status, è prevista una ricollocazione negli organi di staff (a scegliere sarà il sindaco con apposito decreto), ovvero quelli deputati allo studio e alla ricerca a supporto dei dirigenti stessi.
Semplificazione Tra le novità spuntano anche i dipartimenti in sostituzione dei vecchi uffici e saranno 4, ciascuno di questi a sua volta avente capo una figura dirigenziale; quello che li differenzia dalle direzioni è la complessità delle funzioni. Per essere più chiari, confrontando il vecchio organigramma con il nuovo, ci si accorge della formula 2 in 1 adottata per esempio per i servizi educativi: ancora oggi (prima che il nuovo modello entri in vigore), esistono la direzione scuola e quella cultura, ben presto confluiranno in un unico dipartimento denominato ‘Promozione sistema formativo e sociale’
Qualità dei servizi ed efficienza Questi i traini della riorganizzazione amministrativa, imposta dalla Riforma della pubblica amministrazione, che costringe gli enti a un restyling del proprio funzionamento interno. In questo contesto, sono i Comuni ad avere il ruolo di maggiore rilievo perché individuati come gli enti in assoluto più vicini ai cittadini. Impossibile negare che ogni Comune fa storia a sé e che quindi la rivoluzione interna del proprio funzionamento va fatta su misura, tenendo conto del tessuto sul quale si va ad intervenire. ‘C’è bisogno insomma di un bravo sarto, che sappia prendere bene le misure e sappia cucire un bel vestito senza fare grinze’: ago e filo, per il nuovo vestito di palazzo Spada, sono stati affidati all’assessore alle risorse umane Falchetti Ballerani e ad un gruppo di lavoro di supporto costituito ad hoc.
Organigramma Lo studio delle fibre, tanto per ricalcare la metafora, è avvenuto mediante l’analisi delle attuali strutture direzionali, delle competenze attribuite e dei carichi di lavoro distribuiti presso i vari uffici e tra le risorse umane operanti. Per giungere alla stesura di un progetto riorganizzativo della macchina comunale sono state anche effettuate consultazioni degli attuali dirigenti, vista la delicatezza di un lavoro di accorpamento dei vari uffici. Ne è emerso un quadro a tratti piuttosto critico. La principale caratteristica penalizzante l’organigramma attuale, secondo gli addetti ai lavori, consisterebbe in un livellamento della dirigenza. Secondo Ballerani e staff una condizione che lede la spinta motivazionale che dovrebbe, invece, portare il dirigente a migliorarsi. Ci sarebbero poi assenza di organismi di controllo, di ricambio e turn over e carenza di organismi che permettano la effettiva partecipazione dei cittadini.
Riorganizzazione Per ottenere un migliore coordinamento delle azioni amministrative e dei servizi offerti ai cittadini, allora, ecco la ricetta prescritta: l’efficientamento della struttura, che si traduce anche in termini di spending review, passa per l’accorpamento di alcuni uffici. Nell’organigramma pensato, quattro saranno le strutture deputate all’erogazione di servizi e denominate ‘dipartimenti’, cinque le unità organizzative che garantiscono il funzionamento interno denominate ‘direzioni’. Con questo nuovo sistema, l’ente punta a semplificare le procedure di lavoro, migliorare i servizi in quantità e qualità, alleggerire i carichi burocratici e motivare le risorse umane, dando impulso all’entusiasmo aziendale.
Dipartimenti ‘Promozione sistema formativo e sociale’, si occuperà di scuole, centri educativi e promozione della cultura; ‘Qualità urbana e del paesaggio’, sarà il dipartimento deputato alla progettazione urbanistica generale ed attuativa; ‘Lavori pubblici, gestione del territorio’, avrà responsabilità in materia di programmazione, gestione e monitoraggio attuazione del piano opere pubbliche e i vari piani regolatori, difesa del suolo e ruolo di energy manager; ‘Sviluppo’, è il dipartimento deputato all’analisi degli strumenti di programmazione economica, comunitari, nazionali e regionali; si occuperà anche della gestione dei servizi bct, dei servizi statistici e del turismo. Nella sessione dei dipartimenti è contemplato anche il ‘Progetto speciale direzionale patrimonio e ambiente’, affidato alle posizioni organizzative di palazzo Spada con l’obiettivo di gestire i beni demaniali, il sistema delle partecipazioni azionarie, gli interventi espropriativi e la valorizzazione immobiliare.
Direzioni ‘Affari istituzionali’, sarà di supporto alle funzioni del sindaco, nonché ufficio di consulenza legale al primo cittadino e al segretario generale e curerà la gestione della comunicazione politico-istituzionale; ‘Polizia municipale’, deputata ad accertamento, prevenzione e repressione degli illeciti amministrativi derivanti da violazioni di leggi, regolamenti e provvedimenti delle autorità competenti, si occuperà di sicurezza urbana e prevenzione e contrasto di degrado; ‘Affari generali’, sarà una direzione di supporto tecnico-amministrativo al Presidente del Consiglio comunale, al Consiglio comunale, alle Commissioni consiliari e alla Giunta comunale, si occuperà di gestione delle aste pubbliche e sito web dell’ente; ‘Personale-organizzazione’, infine, gestirà le selezioni dei dipendenti, il loro trattamento giuridico ed economico.
