L'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia (Foto Umbria24)

Le rappresentanze sindacali unitarie dell’azienda ospedaliera di Perugia, riunitesi in data 12 maggio in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, hanno approvato all’unanimità un documento che vuole esprimere l’apprezzamento, peraltro già anticipato, durante gli incontri con la direzione generale dell’azienda per l’apertura della Unità di degenza a gestione infermieristica, avvenuta il 4 maggio.

Il documento Questo il testo del documento firmato da Romano Trippolini coordinatore della Rsu dell’azienda ospedaliera di Perugia: «Il servizio di degenza infermieristica aperto presso l’azienda ospedaliera di Perugia, rappresenta un nuovo modello organizzativo che può sicuramente migliorare la nostra sanità, perché determina un passaggio fondamentale nell’assistenza per il cittadino».

La nota «Si tratta di un modello – continua la nota -, peraltro già sperimentato in altre regioni, che tende a valorizzare le competenze delle professioni sanitarie, che sempre più si mettono al servizio del cittadino, ottimizzando le risorse a tutto vantaggio dei pazienti, relativamente al sovraffollamento degli ospedali. La nuova struttura pone il cittadino al centro del processo assistenziale, con una visione innovativa che potremmo definire “cittadino-centrica”, superando quei paletti e divisioni, anche di natura culturale, che troppo spesso hanno ostacolato cambiamenti favorevoli al miglioramento del servizio sanitario. Come Rsu, teniamo a evidenziare che questo modello organizzativo e funzionale, ha avuto un favorevole riscontro negli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria della Misericordia e che questa scelta gestionale dovrebbe essere propedeutica all’introduzione di modelli analoghi nelle altre realtà regional».

La polemica «Giudichiamo – riporta ancora la nota della Rsu – l’introduzione di questo modello organizzativo nel piano sanitario dell’Umbria in maniera del tutto positiva, perché strategico per il cittadino che vede accrescere la garanzia assistenziale, senza alcuna spesa per la collettività. Mentre non si comprendono polemiche legate ad atteggiamenti oramai superati, che vogliono solo delimitare le attività dei professionisti, quando invece le competenze sono state evidenziate anche in questo nuovo modello organizzativo. Concordiamo che la nuova struttura potrà essere di fondamentale importanza nel contrastare il fenomeno dei cosiddetti letti aggiunti. Tuttavia, sempre nell’ottica di voler dare un contributo propositivo per conseguire il miglior risultato assistenziale dei pazienti, la Rsu si impegna a monitorare la gestione dell’ attività della degenza infermieristica e a sollecitare la direzione aziendale nel caso in cui siano necessari aggiustamenti circa la migliore funzionalità dei percorsi di degenza».

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