Un supermercato

di Lucia Caruso

Arriva la primavera e il primo caldo che scombussola l’equilibrio psico-fisico provocando stanchezza, insonnia e malumore. Per combattere questi fastidi è necessario fare un pieno di energia che solo un’alimentazione realmente sana, accompagnata da un corretto stile di vita, può favorire. Dunque il segreto per vivere al meglio la primavera risiede sulle nostre tavole. Perchè il benessere passa dalla nutrizione del corpo che, in questo periodo, ha bisogno di un apporto maggiore di vitamine e sali minerali. Umbria24 ha consultato la nutrizionista Francesca D’Ingianna per capire come contrastare il “mal di primavera” e ritrovare il giusto equilibrio.

Cominciamo con il cercare di capire cosa succede al nostro organismo in questo periodo. Perché ci sentiamo così affaticati?

L’arrivo della primavera è spesso associato a sensazioni di stanchezza, apatia, sonnolenza e umore ‘ballerino’, malesseri comuni dovuti all’aumento delle temperature e al maggior numero di ore di luce. Dal ‘letargo invernale’ ci troviamo improvvisamente a trascorrere molte più ore fuori casa. Le ore di attività giornaliera aumentano e, di conseguenza, aumenta la quantità di energia che chiediamo al nostro organismo di impiegare. Cambiano le temperature, spesso in modo brusco , e assistiamo, sempre più frequentemente, a sbalzi di temperatura, anche importanti, all’interno di una stessa giornata. Tutto ciò è percepito dal nostro organismo come un fattore di stress e ci vuole un po’ di tempo, da qualche giorno ad alcune settimane, prima di riuscire ad adattarci ad un nuovo equilibrio.

E’ vero che abbiamo una sorta di orologio biologico che ha bisogno di adattarsi al calendario?

Le variazioni di temperatura e luminosità, collegate chiaramente al passare del tempo e allo scorrere dei giorni sul calendario sono percepiti dal nostro corpo grazie ad una serie di sensori presenti nel nostro organismo che, insieme ad alcuni ormoni, contribuiscono a regolare le attività biologiche. Quindi si, abbiamo una sorta di orologio interno collegato con l’ambiente esterno.

Di conseguenza è giusto cambiare la nostra alimentazione e adattarla al periodo, in questo caso alla primavera?

Alimentarci secondo ritmi stagionali è già un buon punto di partenza. Questo non vuol dire cambiare alimentazione e sostituire improvvisamente i cibi che fino ad ora è stata nostra consuetudine portare in tavola, ma è sufficiente saperli sapientemente integrare a prodotti stagionali. Molte persone, per esempio, con l’arrivo del caldo tendono ad abbandonare completamente i legumi, etichettati come cibo per l’inverno. Si possono invece mangiare tranquillamente anche in primavera, piuttosto che in zuppe e minestre, possono essere gustati in insalate, quindi in associazione a cereali integrali come farro, avena, miglio o riso e vegetali primaverili, creando così un piatto unico fresco e nutriente. E’ bene poi introdurre tutti quei cibi che contribuiscono alla sintesi di serotonina, considerato l’ormone del buonumore, cercando, in questo modo, di combattere depressione e apatia a tavola. Cerchiamo quindi di consumare con più frequenza asparagi, spinaci, piselli, mandorle, noci e cacao.

Perchè in questo periodo abbiamo voglia di alcuni alimenti in particolare?

Oggi , grazie ad importazioni da paesi lontani di frutta e verdura e alle sempre più presenti coltivazioni perenni è possibile reperire con estrema facilità fragole e zucchine a dicembre e mandarini ad agosto. E’ vero che un bel cesto di fragole fa sempre gola, ma in primavera è irresistibile e siamo più propensi ad acquistarlo in questo periodo piuttosto che in inverno. La voglia di acquistare quel cesto di fragole, non è solo legata alla visione delle fragole sui banchi dei mercati e supermercati, ma è anche legata al bisogno di introdurre una serie di elementi nutrienti, contenuti in quelle fragole che, ci aiutano ad affrontare meglio questo periodo primaverile. E come le fragole, così anche asparagi, fiori di zucca, zucchine, patate novelle, pomodori e più in là peperoni e melanzane, tutti cibi che, non a caso, la natura ha deciso di regalarci adesso e che, consumandoli, ci aiuteranno ad affrontare meglio il cambio di stagione che stiamo vivendo.

In primavera aumenta il consumo di integratori alimentari. Rappresentano davvero il facile rimedio?

E’ soprattutto in questo periodo che mi capita di rispondere a richieste su un eventuali beneficio nell’utilizzo di integratori alimentari, per far fronte alla spossatezza del periodo. Una dieta varia ed equilibrata, però, fornisce tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo necessita e in realtà non ci sarebbe bisogno di assumere altro. Gli integratori non sostituiscono una dieta bilanciata e sana e non possono compensare comportamenti e stili di vita scorretti. Diverse sono le situazioni di aumentato fabbisogno ed altre particolari condizioni nelle quali l’uso di integratori alimentari può essere davvero utile. E’ importante evitare il fai da te e affidarsi a un esperto in grado di valutare attentamente i bisogni individuali e poter indicare la necessità effettiva di assumere, o meno, un certo integratore.

In molti sono costretti a pranzare e cenare quotidianamente fuori rischiando di mangiare in modo sbagliato. Qual’è un consiglio per affrontare questo periodo particolarmente delicato per il nostro organismo?

Il mio consiglio è di seguire anche quando siete fuori casa le regole principali per una corretta alimentazione. Consumare pasti fuori casa non vuol dire necessariamente alimentarsi in modo scorretto, basta saper scegliere i piatti giusti e quindi, anche in questo caso, è utile affidarsi a una figura esperta che sappia guidarvi nelle scelte più giuste. In linea di massima cerchiamo di consumare piatti leggeri e poco elaborati, soprattutto in questo periodo primaverile in cui abbiamo bisogno di aiutare l’organismo a depurarsi dalle tossine accumulate e a smaltire qualche chilo in più accumulato nel periodo invernale. Evitiamo quindi carni e formaggi grassi, insaccati e fritture. Se si è costretti a mangiare un panino, scegliamo pane integrale e una farcitura a base di vegetali freschi e se ci troviamo a dover consumare un pasto pesante, cerchiamo di ‘compensare gli eccessi’ con una cena fresca e leggera, ricordando di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e cercando di praticare una corretta e costante attività fisica, magari all’aria aperta, approfittando così delle belle giornate che la primavera ci regala.

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