Piazza del Comune (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Un documento bipartisan sul caso del concorso per il primario del reparto di Chirurgia generale dell’ospedale di Spoleto. Si è aggiornata a mercoledì mattina la conferenza dei capigruppo che martedì ha deciso di stilare un documento condiviso dalle forze di maggioranza e opposizione per poi presentarlo alla presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini.

Documento bipartisan Al centro della mobilitazione generale scattata già da 48 ore la graduatoria redatta dalla commissione esaminatrice che, secondo gli amministratori comunali e le associazioni del City forum, ha assegnato i punteggi più alti a tre professionisti, Giampaolo Castagnoli, Fabio Cesare Campanile e Michele Cerroni, che non avrebbero competenze in chirurgia robotica, come invece previsto dal bando di concorso, alla luce della specificità del San Matteo degli Infermi.

Confronto con la Marini Criticità procedurali su cui in queste ore si vaglia anche la possibilità di presentare un esposto alla procura della Repubblica, alla magistratura contabile e al ministero della Salute. Valutazioni di natura legale e amministrativa sono scattate fin da lunedì mattina, anche se per il momento appare più vicino il documento bipartisan che una delegazione dei capigruppo dovrà presentare alla Marini nell’ambito di un incontro non ancora calendarizzato, ma che si vorrebbe ottenere al massimo entro giovedì.

Cintioli e Loretoni (Pd)  Ma se da una parte almeno il capogruppo Pd Dante Andrea Rossi appare pronto a far chiarezza sul concorso, al suo fianco all’incontro con le associazioni c’erano anche Carla Erbaioli e Laura Zampa, diversa è la posizione del consigliere regionale Giancarlo Cintioli e del segretario comunale Roberto Loretoni: «Il Pd, a Spoleto come altrove, è molto più interessato a trovare risposte concrete e coerenti alle esigenze della comunità che a ricamare polemiche politiche strumentali e pretestuose, soprattutto quando si parla di servizi e di salute. Il Pd – prosegue la nota – vuole restare lontano dalla polemica politica, evitando di interessarsi a vicende che non lo riguardano e confidando nella bontà e nell’intelligenza del lavoro fin qui svolto dagli organismi deputati all’organizzazione del servizio sanitario sul territorio. Vogliamo, invece, entrare nel merito delle questioni – conclude Cintioli – e conoscere quali prospettive ci sono per il servizio sanitario spoletino anche alla luce della imminente nomina di un nuovo primario, per questo abbiamo registrato la disponibilità a partecipare, entro fine mese, a un incontro pubblico sul tema chiesto a Emilio Duca, direttore regionale salute, Sandro Fratini, direttore generale della Usl2, e al dottor Imolo Fiaschini, direttore sanitario della Usl2 Fraschini».

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