Villa Redenta potrebbe diventare proprietà del Comune di Spoleto. La notizia serpeggia ormai da qualche giorno, ma a confermare l’ipotesi al vaglio è direttamente il sindaco Fabrizio Cardarelli che proprio lunedì ha incontrato le associazioni che sempre si sono schierate a difesa della residenza storica e dei relativi giardini, fin qui iscritti al patrimonio immobiliare della Provincia.
VIAGGIO ALL’INTERNO DI VILLA REDENTA
Summit su Villa Redenta L’ente di piazza Italia ha più volte previsto l’alienazione di Villa Redenta, non ultimo a fine 2014. ed è stato proprio questo il nodo al centro del summit tra Cittadinanzattiva, Legambiente, Città nuova a e il primo cittadino che ha subito chiarito: «Villa Redenta è uno dei gioielli del territorio e del patrimonio pubblico e ho la ferma intenzione di farlo rimanere tale».
Comune di Spoleto pronto a permuta Poi Cardarelli ha rivelato l’operazione a cui sta lavorando il Comune con la sponda della Provincia, di fatto una permuta immobiliare con il municipio che cederebbe una scuola, non è ancora chiaro quale, mentre l’ente guidato dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti, in cambio consegnerebbe al Comune di Spoleto, il gioiello Villa Redenta.
Contenzioso Provincia Perugia e Sapori d’Italia Tutto bene? Più o meno. I nodi ancora restano, perché come noto sulla residenza storica pende un contenzioso tra Provincia e Sapori d’Italia, che finora ha gestito la Scuola d’alta cucina, attraverso una fondazione ora in liquidazione.
Fabrizio Cardarelli In questo senso Cardarelli afferma: «La vicenda ci impone attenzione massima onde evitare che le questioni legali al momento irrisolte non finiscano col rappresentare ulteriori costi o oneri per il Comune di Spoleto, ferma restando la necessità di riappropriarsi di un patrimonio pubblico che rappresenta una vera risorsa per la città, un contenitore culturale formidabile, uno spazio di assoluto pregio che è nostra intenzione valorizzare al meglio».
