Il comandante Conti e il procuratore Martellino (foto Troccoli)

A una settimana dall’operazione ‘Acciaio d’oro’ che ha fatto scattare le manette ai polsi di sei persone, l’azienda Tardioli Alfredo srl «afferma e ribadisce la assoluta estraneità e dei suoi organi amministrativi ai fatti e agli atti che hanno, in questi giorni, costituito oggetto di indagini della magistratura e della attenzione degli organi di informazione giornalistica».

Parlano i vertici dell’azienda Tardioli Alfredo srl Più nel dettaglio: «Gli avvenimenti rappresentati nelle pagine di stampa, in relazione ai quali non è nostro interesse entrare nel merito – si legge nella nota della azienda – hanno riguardato e riguardano esclusivamente un unico soggetto, già alle dipendenze della nostra società quale lavoratore subordinato, avverso il quale sono stati da noi immediatamente assunti i doverosi e risolutivi provvedimenti di interruzione del preesistente rapporto di lavoro e avverso il quale ci siamo riservati di svolgere e stiamo prontamente attivando ogni più opportuna iniziativa di carattere legale a tutela degli interessi, dell’immagine e del buon nome della nostra impresa».

«Totalmente estranei ai fatti» E poi: «La assoluta, totale estraneità della nostra azienda in ordine ai fatti in questione è ampiamente ed indubitabilmente confermata, se ve ne fosse bisogno, dalla circostanza che né la Tardioli Alfredo srl e tanto meno gli organi amministrativi della medesima, sono o sono stati indagati per alcuna ipotesi di reato. Ciò posto e fermo rimanendo che siamo a disposizione di clienti e fornitori per ogni più esaustivo, opportuno e ulteriore chiarimento in ordine ai fatti di cui si tratta, per i quali auspichiamo che la magistratura faccia al più presto ampia e risolutiva luce, confidiamo nella disponibilità di clienti e fornitori a mantenere con noi le intese economiche e contrattuali in essere, rassicurandovi che il caso sopra illustrato non inficia e non inficerà in alcun modo la natura, la serietà e la qualità del nostro operato».

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