La conferenza stampa

«La sinistra unita parte dal 20% del 2010, se si presenta spezzettata diventa irrilevante». E’ un appello a tutte le forze del centrosinistra al di là del Pd quello che parte dalla ‘Sinistra per l’Umbria’, il soggetto politico che sta prendendo forma dall’unione tra la ‘Sinistra per Perugia’ e la ‘Sinistra per Terni’. Il punto di riferimento è l’assessore regionale Stefano Vinti. Con lui, in conferenza stampa, Silvano Ricci (ex assessore di Terni), Giuseppe Mattioli (presidente della Sinistra per Perugia), Sergio Cardinali (sindacalista della Cgil di Terni), Gianluca Schippa (assessore di Bastia), Francesca Malafoglia (vicesindaco di Terni).

Appello all’unità Ciò che emerge da progetto è proprio il respiro regionale dell’iniziativa. E a livello regionale parte l’appello a tutte le forze della sinistra, da Sel al Pdci, dall’Altra Sinistra con Tsipras all’Italia dei valori. «La sinistra unita – è stato il ragionamento – è una forza di governo, può fare pesare la forza delle sue idee a livello economico e sociale. Se, invece, ci presentiamo spezzettati non conteremo niente». Per Vinti, «il 20% delle Federazione della sinistra del 2010 non è evaporato, la gente aspetta una proposta seria di sinistra. Non si può sempre dire no, ricostruire una sinistra fuori dal centrosinistra non ha senso».

«Marini non è Renzi» Gli esponenti della Sinistra per l’Umbriahanno tenuto a sottolineare come la loro posizione a livello europeo sia quella di Tsipras, a livello italiano di opposizione ferma e netta al governo Renzi. «Ma Catiuscia Marini non è Renzi – hanno detto -. Qui non ci sono state politiche di austerità, si sono affrontate le emergenze della crisi e del lavoro, non si è tagliato lo stato sociale. E questo anche grazie alla presenza della sinistra».

Il percorso Da qui alle elezioni regionali, la ‘Sinistra per l’Umbria’ inizierà il suo percorso dalle assemblee popolari: «Ascolteremo le persone, le loro richieste, le loro istanze, proporremo quindi le nostre idee». Quattro i temi principali: lavoro, stato sociale, ambiente e salvataggio dell’Umbria rispetto ai progetti di fusione in una macroregione. Dalle altre forze politiche si aspettano segnali. Il 28 ci sarà la conferenza programmatica di Sel, il partito più vicino all’idea di appoggiare la Marini. L’Altra Sinistra deve decidere di scendere in campo con un suo candidato (il nome che circola da tempo è quello di Mauro Volpi) oppure no. Nodi che saranno sciolti da qui a qualche settimana.

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