In dieci anni i furti in appartamento nella provincia di Terni sono aumentati del 243,7%. Si piazza al quarto posto dei territori italiani più bersagliati dai ladri, la zona dell’Umbria che da Orvieto si allunga fino alla Conca, dove i colpi in abitazioni tra il 2004 e il 2013 hanno fatto registrare un’impennata pazzesca, seconda soltanto alle province di Forlì-Cesena (+312,9%), Mantova (+251,3%) e Udine (+250%).

OPERAZIONE MILOT

Rapporto Censis per furti in abitazione Il bilancio è stato redatto dal Censis che partendo dai 110.887 furti in appartamento denunciati in Italia nel 2004 ha contato quelli del 2013 che hanno superato abbondantemente la quota dei 250 mila, attestandosi a 251.422, e quindi facendo registrare un incremento pari al 126,7%. Un dato sorprendente specie se confrontato con l’andamento generale di tutti i reati comunque cresciuti negli ultimi dieci anni, ma di un ben più modesto 19.6%. Il report è stato pubblicato nel Diario della transizione del Censis, che individua nel Nord-Ovest del Paese la zona più battuta dai ladri, qui nel 2013 si sono consumati ben 92.100 furti in abitazione, mentre soltanto nelle province di Milano (19.214), Torino (16.207) e Roma (15.779) sono stati denunciati il 20% dei colpi in appartamenti.

Provincia di Terni, furti +243.7% In cima alla classifica realizzata considerando il numero di reati e la popolazione residente non figura la provincia di Terni, né quella di Perugia, la maglia nera va ad Asti con 9.2 furti in abitazione ogni mille abitanti. Terni e Perugia non rientrano neanche nella graduatoria delle più battute dai ladri, qui il record i topi d’appartamento lo hanno fatto realizzare a Milano (+229.2% negli ultimi dieci anni), ma il territorio della provincia di Terni spunta tra quelle in cui si è consumata la maggiore impennata di furti, pari per l’appunto 243.7%.

Denunce +139,6% Nell’ambito del report il Censis mette ordine anche tra la reazione delle forze dell’ordine che nel 2013 hanno denunciato a piede libero per furti in abitazione 15.263 persone (+139,6% rispetto al 2004), di cui 1.366 minori (il 9% del totale), mentre gli arresti sono stati 6.628, di cui 486 minori (il 7,3% del totale). I detenuti per furto in abitazione e furto con strappo sono 3.530 nel 2014, con una crescita del 131,9% rispetto al 2007.

Ecco perché i ladri scelgono gli appartamenti Secondo l’analisi del Centro studi i ladri scelgono sempre di più le abitazioni private perché oggi negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono maggiormente dotati di sistemi di sicurezza, come le telecamere, in grado di scoraggiare chi vuole commettere il reato o di individuarne il responsabile, ma anche perché si è certi di trovare nelle case un bottino da portare via, soprattutto in una stagione di crisi e di forte incertezza riguardo al futuro, in cui gli italiani hanno ridotto i consumi e hanno preferito tenere i propri risparmi “sotto il materasso”.

Paesi più insicuri d’Europa, Italia sesta e Romania ultima L’aumento dei reati che turbano la quiete domestica ha portato anche a un aumento delle preoccupazioni della gente comune. Le famiglie che percepiscono il rischio di criminalità nella zona in cui vivono sono passate dal 27,1% del 2010 al 30% nel 2014. In effetti, siamo al sestp posto in Europa per numero di furti e rapine in abitazione: 4 ogni mille abitanti rispetto alla media europea di 2,9 (i dati di comparazione internazionale sono riferiti all’anno 2012). Più insicuri degli italiani sono solo Grecia (7,9 reati ogni mille abitanti), Danimarca (7,8), Belgio (7,2), Paesi Bassi (6,7) e Irlanda (6,1). Ultimi in classifica (cioè i Paesi più sicuri) sono Romania (0,8) e Slovacchia (0,3).

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