Agenti della polizia provinciale a cavallo

La Provincia vende i cavalli? Li prenda il comune per costituire un ‘Nucleo di polizia urbana a cavallo’. La singolare proposta viene dal consigliere comunale di maggioranza Carmine Camicia.

Odg Si potrebbe pensare a una boutade, data la breve e poco efficace carriera dei destrieri affidati alla polizia provinciale. Invece no, è un ordine del giorno indirizzato al presidente del consiglio comunale. La premessa è la dismissione in atto della Provincia di beni e partecipazioni per un milione di euro per esigenze di bilancio e, in particolare, dei due cavalli in dotazione alla polizia provinciale. Per vendere i cavalli, è stata indetta un’asta il 10 febbraio.

Nei parchi Secondo Camicia «l’utilizzo della polizia a cavallo potrebbe essere utile al controllo di alcuni parchi perugini». Inoltre «vedere questi esemplari vengono venduti attraverso un’asta pubblica ne sminuisce la funzione simbolica che fino ad oggi hanno svolto» e «addirittura potrebbero essere acquistati per essere macellati». Perciò, si impegna il sindaco e la giunta (qualora l’atto venisse approvato ) c«ad adottare i due destrieri al fine di poterli utilizzare ed integrarli nel progetto ‘Perugia città sicura’. A tal fine il loro utilizzo potrebbe essere disposto nel parco Mendez e al Percorso Verde di Pian di Massiano».

Il corso Ma chi potrebbe utilizzarli? Camicia pensa anche a questo, individuando la polizia municipale «previo corso di formazione denominando e facendo nascere un ‘Nucleo di polizia urbana a cavallo’».

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