Il responsabile area tecnica Roberto Goretti e il presidente Massimiliano Santopadre

di Barbara Isidori

Urgono rinforzi dal mercato. Il Perugia ne ha bisogno come il pane. È inutile negarlo e tantomeno potrà farlo la società, anche alla luce della partita contro il Bari. Servono pezzi per ogni zona del campo. Un difensore, qualche buon ricambio a centrocampo e soprattutto un attaccante vero, un centravanti di quelli classici del quale la società ha sempre reputato di non aver bisogno. E questa settimana, ultima utile per gli acquisti, dovrà essere quella cruciale. Ma saranno 7 giorni importanti anche per il tecnico. Perché la sensazione forte è che mister Camplone possa giocarsi il tutto per tutto nella gara che i suoi disputeranno sabato a Catania.

Panchina La faccia di fine gara dopo il Bari del tecnico Camplone era nerissima. Vuoi per risultato, per la delusione e la rabbia ma anche perché in tribuna erano presenti ospiti indesiderati. Indesiderati perché visti come già possibili sostituti del suo posto al comando dei grifoni. A guardare con attenzione cosa succedeva in campo c’erano due certi allenatori, al momento senza squadra, come Alessandro Calori e Gianluca Atzori. Con il primo il presidente Santopadre sembra che abbia avuto anche un lungo colloquio, proprio a fine gara, all’interno degli uffici societari. Quale sia stato l’argomento non è noto ma è facile intuirlo. Cambio di rotta in vista? Potrebbe essere un’ipotesi più che plausibile anche se appare lampante che le colpe dei pochi risultati del Perugia non dipendano solo da Camplone. È chiaro che il tecnico abbia le sue responsabilità ma è altrettanto vero che la società, nella costruzione della rosa, abbia qualche bella colpa. La legge del calcio però è questa. Paga uno per tutti ed allora ecco che sabato la gara contro il Catania diventerà fondamentale.

Mercato I movimenti del Perugia in queste settimane sono stati praticamente nulli. Togliendo l’entrata di Mendez, giocatore giovanissimo e non ancora pronto per il campo, e l’uscita di Flores, non si è mosso altro. Si è parlato di tante trattative tutto poi sfumate con i giocatori che hanno scelto di accasarsi altrove e non a Pian di Massiano. Per quanto riguarda le possibili entrate è sfumato in ordine di tempo anche il centrocampista Gagalirdini dello Spezia che è stato ritirato dal mercato. Il giocatore non si muoverà su ordine del tecnico spezzino che lo ha giudicato importante per l’economia della sua squadra. La società biancorossa dunque sta guardando altrove. E per le fasce la meta desiderata è Brescia dove gioca Sestu. Lunedì il diesse Goretti proverà a sferrare l’attacco decisivo sperando di battere la concorrenza delle altre pretendenti. Per l’attacco invece le cose sono sempre più complesse. Il Perugia guardava con interesse a Bologna ed a un certo Improta. Notizia di pochi minuti fa che la società felsinea abbia blindato il proprio giocatore per consegnare a mister Lopez una batteria offensiva da mettere paura. Ardemagni invece resta distante per via del forte ingaggio del giocatore. Le parti non si accordano e anche l’idea di far pagare parte dell’ingaggio allo Spezia non è piaciuta. Tutto può succedere ma un suo sbarco a Pian di Massiano sembra alquanto improbabile. Torna di moda anche Caputo del Bari. La strada è in salita e non sarà un’operazione facile da mandare in porto.

Uscite Su questo fronte il Perugia potrebbe aver avuto un colpo di fortuna. Nel senso che Perea potrebbe tornare a casa alla Lazio a causa dell’infortunio di Djordjevic. L’attaccante potrebbe tornare utile alla squadra e finirebbe dunque il suo prestito al Grifo che si liberebbe così di un giocatore stato inutile fino a questo momento. C’è poi da sistemare la questione Koprivec. Il portiere, molto probabilmente, sarà ceduto al Vicenza che ne ha fatto richiesta. Cessione che avverrà a titolo definitivo. Una scelta quanto mai discutibile visto che il giocatore è uno dei pochi di proprietà del Perugia e che sarebbe rimasto anche a fine campionato quanto invece terminerà il prestito di Provedel. Lunedì anche in questo senso sarà una giornata decisiva. Per il resto ci sarebbe da sistemare Rabusic che attualmente non ha invece richieste importanti. C’è tanto da lavorare dunque ma il tempo stringe. Forse svegliarsi prima non sarebbe stato così inutile.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.