di Mario Mariano
L’euforia che hanno portato i nuovi azionisti del Bologna, finisce per contagiare squadra e tifosi rossoblù. Anche nei momenti difficili, quando il Perugia è riuscito a spingere sull’acceleratore, si è avuta netta la sensazione che sarebbe stato comunque difficile mandare ko la squadra tanto cara a Gianni Morandi. Un’altra sensazione netta è stata quella che il Perugia, pur contando sulla superiorità nelle due corsie, mancava di finalizzatori capaci di valorizzare le sgroppate di Del Prete e Crescenzi. Particolare, questo, non nuovo, e sul quale ci sarà da lavorare. Ma ciò che più colpisce è che Camplone non abbia un tiratore scelto sui calci di punizione; la squadra non ha uno schema per sfruttare calci d’angolo e punizioni dal limite dell’aria. Una carenza bella e buona, tanto è vero che molte squadre hanno un allenatore che dedica molto tempo alla cosiddetta preparazione dei calci da fermo.
Flop calci piazzati Nel Perugia non c’è più Pasquale Rocco, ma non è che la situazione sia cambiata in meglio rispetto a quanto accadeva prima della sosta. Correre ai ripari è il minimo che si possa fare, perché il Bologna, che globalmente ha avuto il maggior numero di palle goal, e che ha saputo riprendersi dallo sbandamento del primo tempo, alla fine ha vinto la partita grazie a Sansone, che ha saputo trasformare un calcio piazzato dal limite. La sosta ha restituito un Perugia che si conosceva, con miglioramenti in alcuni elementi e sollevato perplessità in altri: globalmente c’è stata una involuzione nel modo di attaccare, con troppi solisti, giocatori che preferiscono portare avanti azioni individuali. Tutti, però, hanno dato il meglio sotto il profilo dell’impegno, ma se l’obbiettivo è quello dei play-off, i rinforzi si rendono indispensabili. In difesa trovano conferma le perplessità su Giacomazzi, in difficoltà nei momenti topici della partita, falloso per via di una lentezza strettamente legata al numero delle sue primavere.
Bene Fabinho Camplone ha operato delle scelte, che meritano rispetto, ma è sufficientemente lunga la serie degli ‘infortuni’ dell’ex Siena, che pure viene puntualmente riproposto perché si sostiene sia capace di far ripartire il gioco dalla difesa. Si faccia la differenza tra i vantaggi e gli svantaggi dell’impiego di Giacomazzi e si tirino le conclusioni. Di contro la nota positiva è rappresentata dal rientro di Fabinho, che ha recuperato le migliori energie dopo i quattro mesi di sosta forzata. Ma il gioco offensivo ha necessità di un finalizzatore, di un uomo che in area di rigore impegni sempre due avversari. Nell’attesa di trovare questa pepita, sarà bene puntare ad allenarsi sulle palle inattive.
TIMELINE: TUTTO IL CAMPIONATO DEI GRIFONI
Provedel Incolpevole sul primo goal; parte con un attimo di ritardo sulla punizione di Sansone. Lo mettono sotto pressione, e lui reagisce salvando di piede e con le mani. È tra i migliori. Voto: 6,5.
Del Prete Stile perfetto nella corsa e nel cross, ma resta impelagato nel goal del vantaggio del Bologna, lasciato solo da Giacomazzi, sorpreso dalla rapidità dell’azione. Esce per infortunio. Voto: 6,5 (dal 6° s.t. Vinicius Fatica ad entrare in partita, indietreggia invece che provare a ripartire, è di poca utilità. Voto: 5,5).
Giacomazzi Nulla di personale, ovviamente, ma continua a non convincerci. È spettatore sul primo goal e commette un fallaccio che costa la punizione del raddoppio bolognese. Voto 5,5.
Rossi Preferito a Comotto, soffre come tutti nei momenti di maggiore pressione della squadra di casa, ma è indenne da colpe specifiche. Voto: 6.
Crescenzi Una spina nel fianco nella difesa bolognese. Su di lui si può sempre fare affidamento. Avesse anche il tiro a rete , sarebbe da club metropolitano. Voto: 6+
Verre Verticalizza solo a tratti, preferendo il fraseggio, con qualche errore nei contrassalti. Voto 6- (dal 20’ st Parigini La smania di voler essere protagonista, gli gioca un brutto scherzo; troppo caos e troppi personalismi. Voto 5+)
Fossati Lucidità e garretti sani sono le sue qualità. Anche lui affonda nei calci piazzati, eppure ha qualità balistiche non indifferenti. Voto: 6+
Nicco Arriva tardi sul cross di Del Prete, gioca troppo vicino a Fossati. Verticalizza poco. Voto 6- (dal 28’ st Taddei Il goal che riapre la partita vale da solo una lode. Accetta di essere utile anche partendo dalla panchina, e questo conferma la sua professionalità. Voto 6+)
Lanzafame Un piccolo passo indietro riguardo la sua incisività. La generosità comunque è fuori dubbio, come pure la tigna. Ma per essere decisivo deve smettere di voler fare tutto da solo. Voto: 6.
Fabinho Apprezzabile perché nessuno può dire che i quattro mesi di stop lo hanno arrugginito. Deve essere meglio inquadrato tatticamente, ma regge benissimo la categoria. Voto: 6.
Falcinelli In calo evidente nella ripresa dopo un avvio che lasciava intravedere una partita scoppiettante. Scarse conclusioni a rete. Voto: 5,5
Camplone Ha avuto ragione nell’intuire che il Bologna poteva essere bloccato solo se attaccato. La squadra ha retto bene nel primo tempo, ma alla lunga si è dispersa anche tatticamente. Voto: 6
@mimar2000
