Lucia Morselli

di Marco Torricelli

Quella parola – «inadempiente» – non è proprio piaciuta e la replica aziendale arriva in fretta. L’Ast, infatti, fa sapere che non si riconosce nel quadro che hanno dipinto i sindacati al termine dell’incontro di giovedì con l’ad Lucia Morselli.

LA VERTENZA AST

Le accuse I sindacalisti avevano riferito che l’ad di Ast avrebbe «negato anche le cose sulle quali ci si era accordati, verbalmente (tipo i 180 euro del premio di luglio e che non saranno erogati; ndr), alla presenza del ministro Federica Guidi».

L’inadempienza E, insomma, secondo loro si registrerebbe «complessivamente un atteggiamento di potenziale inadempienza rispetto a quanto discusso e definito in sede ministeriale» e che «dall’ipotesi di accordo ad oggi, si sono verificati atteggiamenti, da parte del management aziendale, palesemente in contraddizione al ripristino di corrette relazioni sindacali ed industriali». Tanto che la richiesta era precisa: «Riteniamo necessario un chiarimento, in sede ministeriale, sul come procedere nella modalità di gestione».

La replica Niente note ufficiali o roba del genere, ma una semplice comunicazione affidata all’ufficio stampa, nella quale l’azienda precisa che quei 180 euro di cui parlano i sindacalisti facevano parte di un vecchio accordo ormai disdetto, mentre il nuovo accordo prevederebbe il pagamento, a luglio 2015, di una somma tutta da definire. Nessuna inadempienza, quindi. Ovviamente secondo l’Ast.

Nuovo vertice Lucia Morselli, però, non è una che se ne sta con le mani in mano e, allora, ecco che è partita una nuova convocazione per i segretari territoriali dei sindacati: sabato mattina, alle 10, tutti di nuovo intorno ad un tavolo. Magari, stavolta, per restarci, tutti, fino alla fine della discussione. Anche se, forse, lei non ci sarà fin dall’inizio: al suo posto, Arturo Ferrucci.

IL TESTO DELL’ACCORDO

Il ministro Da parte delle segreterie nazionali, però, è già partita una richiesta al ministro Federica Guidi: vista la piega che stanno prendendo le cose, le hanno fatto sapere, forse sarebbe il caso di rivedersi. E adesso aspettano una risposta.

Dirigenti in fuga In Ast, intanto, continua la diaspora dei dirigenti. Ma stavolta si tratterebbe di un addio volontario, visto che Luca Italia, che nella sede milanese occupava un posto di primo piano nella struttura commerciale – sì, quella struttura al centro dell’attenzione, perché dovrebbe avere un ruolo importante, se davvero si vuole consolidare e rilanciare Ast – ha liberato la scrivania ed ha deciso di tentare nuove avventure professionali.

Ilserv Come previsto la Fismic impugnerà il licenziamento del suo iscritto che Ilserv ha cacciato in seguito ai fatti che si sono verificati in Confindustria alla fine di ottobre: «Si tratta di un fatto di estrema gravità – dice il segretario ternano del sindacato, Giovacchino Olimpieri – perché l’azienda ha preso questo provvedimento, che per noi è immotivato, nei confronti di un delegato sindacale e in seguito ad eventi che si sono verificati nel corso di una trattativa».

La procedura La Fismic, dice Olimpieri, «sta raccogliendo tutti gli elementi necessari e presenterà subito un ricorso nel quale si chiederà l’immediato ritiro del licenziamento e il reintegro nell’organico di Ilserv del nostro rappresentante». E della faccenda, quindi, si parlerà in tribunale.

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