L'ingresso dello scalo (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Lamezia Terme o Brindisi. Potrebbe essere una di queste due la nuova meta che la dirigenza di Sase e quella di Ryanair annunceranno venerdì in una conferenza stampa che si terrà all’interno dello scalo umbro. Da tempo infatti la società che gestisce il San Francesco dell’Umbria lavora all’apertura di una tratta con Ryanair verso il Sud Italia e, negli scorsi mesi, le ipotesi più accreditate sono state proprio quelle di Lamezia Terme e Brindisi. Quanto alle altre rotte, a Natale la compagnia low cost Vueling attiverà il volo per Barcellona (aeroporto El Prat, ossia quello principale) che verrà sperimentato fino all’inizio di gennaio, mentre Ryanair come al solito volerà su Girona in primavera e in estate.

Nuovi voli Nelle scorse settimane a Sant’Egidio sono state messe sul tavolo una serie di ipotesi. Le trattative, che non si tradurranno necessariamente in nuove rotte, vanno avanti su più fronti: la prima con Iberia Express (il vettore low cost che fa capo ad Iberia) riguarda Madrid con lo scopo dichiarato di attrarre parte del turismo religioso che arriva anche dal Sudamerica. La seconda Monaco di Baviera con Lufthansa mentre con Easyjet tre sono le possibilità attualmente al vaglio: Parigi, Amsterdam e Milano per quanto riguarda l’Expo 2015. Per il 2016 invece Ryanair dovrebbe invece attivare la seconda nuova destinazione extranazionale, con Sase che punta su Oslo. Inoltre nei prossimi mesi potrebbe essere aperto, con Wizzair, un canale verso la Polonia.

Come funziona Il meccanismo che porta all’attivazione di nuovi voli è abbastanza semplice: le compagnie, contattate dagli aeroporti, valutano con molta attenzione la redditività, formulano una proposta e poi, nel caso della Sase, una volta individuate le tratte il presidente Mario Fagotti metterà tutti intorno al tavolo e chiederà ai soci di fare un investimento. Soci che, riguardo alla ricapitalizzazione da 1,5 milioni decisa nei mesi scorsi, si stanno muovendo. Tra questi c’è il Comune di Perugia la cui giunta, pochi giorni fa, ha deciso di dare il via libera all’operazione: palazzo dei Priori, che detiene il 5,74% di Sase, ha sottoscritto 1.934 azioni dal valore nominale di 44,5 euro ciascuna. L’impegno finanziario per le casse comunali sarà quindi di 86 mila euro e spiccioli.

Numeri Venerdì poi potrebbero anche essere comunicati numeri più precisi riguardo al numero dei passeggeri transitati nello scalo umbro nel 2014. I dati dovrebbero parlare di un leggero calo: la stima infatti è intorno ai 210 mila utenti, circa 5 mila in meno rispetto al 2013. Un segno meno che, dicono da Sase, si spiega con a riduzione della frequenza di alcune tratte e con lo stop del volo verso Tirana. Il problema in questo caso, dopo il fallimento della compagnia che operava su una rotta molto frequentata, è trovare chi un sostituto: l’unico candidato possibile al momento pare Alitalia, ma portare gli aerei della compagnia a Perugia non sembra un’impresa tra le più semplici.

Twitter @DanieleBovi

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