di C.F.
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«Gestione ponte e nuovo bando per la piscina comunale». Questo il percorso che si appresta a compiere il Comune secondo il consigliere delegato allo sport Roberto Settimi dal 28 ottobre impegnato, insieme agli uffici sport del Comune di Spoleto, in una serie di interlocuzioni e verifiche per salvare l’impianto natatorio di piazza D’Armi, dopo la mancata presentazione da parte di Abn di un’offerta al project financing da 2.5 milioni da loro stessi proposto e messo a bando dall’ente con una gestione trentennale.
Gestione ponte e nuovo bando La matassa, però, è ancora tutta da dipanare, nonostante il 30 novembre scadrà la gestione della coop Blu, inserita nel consorzio Abn. La soluzione tecnica, ma soprattutto il soggetto interessato a traghettare la piscina in acque meno burrascose non è ancora noto: «Abbiamo sicuramente perso due mesi – scrive Settimi – ma ci siamo subito attivati per trovare delle soluzioni, abbiamo già avuto una serie di incontri, altri ne avremo, per scongiurare la chiusura della piscina, aprire a una gestione ponte per poi arrivare a un bando che preveda interventi di miglioramento generale dell’impianto, dove l’attività natatoria sarà l’unica protagonista».
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Settimi: «La piscina deve avere 8 corsie» Un riferimento non casuale, che il consigliere delegato dal sindaco Fabrizio Cardarelli mette con forza in chiaro: «Restiamo dell’idea che ci sia bisogno di otto corsie coperte e di un miglioramento esterno, ma non del centro benessere con ristorante, è sufficiente un bar attivo tutto l’anno, vorremmo quindi una piscina tradizionale, ben gestita con possibilità di ospitare, se possibile, gare federali». Nessun passo indietro, dunque, sulle modifiche apportate in corsa dall’amministrazione al bando del project financing.
Modifiche non vincolanti Alla metà di agosto, infatti, il capitolato di gara venne integrato con alcune possibili migliorie da presentare in sede di offerta che, nel dettaglio, aprivano alla realizzazione delle 8 vasche e di una tribuna. Sul punto Settimi fa chiarezza: «Non erano variazioni vincolanti o obbligatorie, in ogni caso le abbiamo varate per intercettare il turismo sportivo e comportavano una variazione di circa 700 mila euro per il privato che noi come Comune eravamo eventualmente disponibili a sostenere con un incremento del contributo annuo che sarebbe passato da 73 a 93 mila euro».
Settimi: «Abn non aveva più interesse» Il consiglio d’amministrazione Abn ha formalmente spiegato che il progetto si è incagliato sullo scoglio finanziario, ma Settimi ha anche un’altra convinzione: «Alla vigilia della scadenza del bando, il presidente Abn ha comunicato con una disinvoltura allarmante l’impossibilità di adempiere alle richieste formulate dalle banche e quindi la rinuncia del Project, la mia impressione personale è che Abn, forse con il cambiamento di presidenza, avesse già da un paio di mesi allentato l’interesse per il progetto presentato».
