di Gordon Brasco
Nei fumetti si chiama villain ovvero «cattivo» e agli albori della nascita dei supereroi i ruoli erano ben definiti: il buono era buonissimo e il cattivo (il villain appunto) cattivissimo. Non si parlava di antagonismo tra le due parti ma di nemesi, l’uno era l’esatto contrario dell’altro in un gioco di specchi che pedagogicamente funzionava nel porre il giovane lettore di fumetti di fronte a un mondo facile da codificare. Poi le cose sono andate avanti e i buoni sono diventati meno buoni e il villain è diventato in parte una vittima del sistema, un escamotage per dare agli autori la possibilità di rendere certi nemici dei supereroi un po’ più umani e degni di un po’ di pietà. Ecco allora che pure Dracula, uno che ha lasciato insonni varie generazioni di bambini (e non solo) per le sue gesta efferate finisce tra le mani di autori in vena di riabilitarne per quanto possibile le origini. Perciò dimenticate il vampiro che avete sempre conosciuto per osservare i dubbi e l’eroismo di un capo di Stato che si preoccupa del suo popolo, di un padre che ha a cuore le sorti del proprio figlio, di un uomo che decide di sacrificarsi per salvare tutti gli altri. Che siate d’accordo o meno con questo tipo d’impostazione il film funziona e non solo dal punto di vista narrativo ma soprattutto da quello scenografico: le grandi scene di battaglia infatti sono un po’ scontate ma l’uso dei poteri del neovampiro Vlad le rendono piuttosto godibili….nulla di paragonabili a quelle girate da Peter Jackson nelle trilogie tolkiniane ma qui si parla di budget diversi e anche di esperienze diverse (Gary Shore qui è al suo esordio come regista).
Storia solida Per il resto la storia appare piuttosto solida, il regista mantiene una narrazione ordinata e funzionale all’oggetto del film…non c’è spazio per comprimari o sottotracce diverse da quella che narra le gesta di Vlad, persino il vampiro rintanato in una grotta che offre i poteri al giovane monarca è presentato di sfuggita, quasi fosse un intruso e non la chiave di volta della storia…Shore probabilmente si sentiva poco sicuro nella sua prima esperienza da regista e ha optato per limitare le possibilità di commettere errori. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi in questo caso dipende da cosa state cercando: se siete appassionati di gesta «succhiasangue» vecchio stile questo film non fa per voi, peggio ancora se amate la figura di Dracula così come i libri e il cinema lo hanno raccontato fino a ieri perché qui si opera un restyling delle origini del vecchio Conte Vlad facendolo diventare quasi un eroe maledetto vittima dei doveri e del senso di responsabilità di un leader…un bel cambio di prospettiva non c’è che dire. Perciò se avete ben chiaro questa differente ottica narrativa e avete voglia di assistere a un paio di battaglie epiche allora correte al cinema, non ne rimarrete delusi.
Un film di Gary Shore. Con Luke Evans, Dominic Cooper, Sarah Gadon, Charles Dance, Diarmaid Murtagh. Azione, Ratings: Kids+13, durata 92 min. USA 2014. Universal Pictures.
Trama: La storia e le origini del Conte Dracula in un epico viaggio narrato mescolando la mitologia sui vampiri e la vera storia del Principe di Valacchia, anche detto «L’Impalatore». Il Principe Vlad pagherà a caro prezzo il potere oscuro ottenuto per impedire all’Impero Ottomano di invadere la Romania.
Perugia
Gherlinda: 15.15 / 15.45 / 17.30 / 19.40 / 20.20 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 17.40 / 19.50 / 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Terni
The Space: 16.10 / 18.20 / 19.20 / 20.30 / 22.40
