Il comitato ‘No inceneritori’ lancia la manifestazione di protesta prevista per sabato, con partenza alle 15.30 da piazzale della Rivoluzione Francese. Diverse le ragioni alla base dell’iniziativa, illustrata dagli organizzatori.

LA VIDEO INCHIESTA

Bordate al governo Si parte da quelle ‘nazionali’: «L’articolo 35 del decreto ‘sblocca Italia’ del governo Renzi – spiega Fabio Neri – è stato redatto direttamente dalle grandi imprese multiutility del settore rifiuti, a cui è stata data la possibilità di garantirsi immensi profitti per molti anni a venire. Nessun altro governo era mai riusciti nell’opera di sottrarre il potere di pianificazione in materia di rifiuti alle autorità locali, dimezzando i tempi autorizzativi per i nuovi inceneritori e eliminando i vincoli regionali in favore della libera circolazione dei rifiuti».

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Terni Ma le ragioni della protesta – durante la quale verranno anche distribuiti sacchetti di plastica, «per ironizzare – spiegano gli organizzatori – sulle affermazioni della Asl che aveva legato la presenza di diossina a borgo Rivo alle cattive abitudini dei contadini che bruciano plastica sui loro terreni» – nasce anche da problematiche che riguardano direttamente il territorio: «Gli effetti delle nocività emesse in quindici anni dagli inceneritori di Maratta – osserva Fabio Neri – sono stati strumentalmente sottostimati dalle autorità locali. Le informazioni le hanno fornite Italia Nostra e Wwf, non l’Ausl come sarebbe dovuto. Il quadro delle ‘uova alla diossina’ – ma la questione riguarda anche latte e verdure – è molto complesso e lo abbiamo segnalato alla regione: è vero che ci sono due uova, fra quelle analizzate, che hanno superato il limite di legge per le diossine, ma diversi altri campioni hanno superato il limite di azione che prevede interventi specifici e molti altri sono prossimi al valore-soglia».

LE UOVA AL VELENO

Riciclo La terza macro questione è legata al riciclo dei rifiuti: «Il comparto rappresenta una vera miniera d’oro e la nostra città, vista anche la grave situazione in cui di trova, deve fare il possibile per attrarre un’economia ‘pulita’ che può generare lavoro».

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