Sulla destra Capitani con Rossi e Lisci (foto Fabrizi)

di C.F.
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«Nel bilancio non c’è alcuna discontinuità col passato, anzi il sindaco Fabrizio Cardarelli spedisce in Regione a tavoli ufficiali l’ex primo cittadino Massimo Brunini». Questa la doppia accusa lanciata venerdì mattina dal gruppo consiliare del Pd che è arrivato a parlare di «una commedia dell’assurdo» in corso sia sul fronte economico e finanziario che su quello più squisitamente politico.

«Pula dovrebbe dimettersi» Il capogruppo Dante Andrea Rossi, affiancato dai consiglieri Stefano Lisci e Massimiliano Capitani, è tornato a sparare a zero sul previsionale 2014 approvato lunedì a maggioranza e «identico a quello del 2013, come conferma il parere espresso di nuovo a maggioranza dal collegio dei revisori, con la presidente Pompili che ha sollevato le stesse perplessità già messe nero su bianco nel dicembre scorso». Nel mirino, in particolare, finisce l’assessore al bilancio Agnese Pula «che ha presentato – ha affermato Rossi – una relazione in cui di fatto prende le distanze dalla proposta economica che lei stessa ha elaborato e sottoposto alla maggioranza, una contraddizione che dovrebbe spingerla a dimettersi».

Capitani: «Riaccertamento non rifatto per scelta politica» Capitani, poi, non è affatto convinto che non ci sarebbero stati i tempi per procedere al riaccertamento straordinario dei residui, tra le priorità della giunta Cardarelli: «Naturalmente in sede di previsionale non c’è l’obbligo normativo di procedere al riconteggio, ma scegliere di non farlo è stata una precisa scelta politica». Da qui alla richiesta di «un’operazione verità» il passo è breve: «Il sindaco – ha ricordato Lisci – in aula ha parlato di illegalità diffusa sul lavoro degli ultimi anni, si tratta di un’accusa pesante che va accompagnata con dai fatti e mi sembra difficile visto che hanno appena riapprovato il bilancio dando per buono il lavoro degli ultimi anni».

La liaison con Brunini Poi l’attacco politico. «Nei giorni scorsi – ha spiegato Rossi – l’assessore Vincenza Campagnani (candidata con la liste Vince Spoleto di Brunini, ndr) il dirigente Sandro Frontalini e l’ex sindaco Brunini hanno partecipato in Regione a un tavolo ufficiale e con altri Comuni sulla programmazione comunitaria, ci sembra l’ennesima e profonda incoerenza per una formazione politica che ha sempre addebitato il disastro economico e finanziario dell’Ente alle amministrazioni degli ultimi dieci anni, salvo poi trasformarne il principale esponente in un collaboratore di punta». La liaison tra Cardarelli e Brunini sembra destinata a far discutere.

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