La merce contraffatta sequestrata a Terni durante un'operazione

di Daniele Bovi

In media 216 pezzi sequestrati al giorno, dal record del 2009 (643) al minimo del 2013 (13) per un valore totale della merce che dal 2008 al 2013, in Umbria, è stato pari a 9,5 milioni di euro. Il dato emerge dal rapporto di Confartigianato sul business del ‘tarocco’ pubblicato nelle scorse ore ed elaborato sulla base dei numeri del ministero dello Sviluppo economico. Numeri che disegnano il fenomeno nella regione con precisione. Un’Umbria che è tra le regioni d’Italia dove più è alto il numero di imprese esposte al fenomeno della contraffazione: 25,6%. In tutto 1.427 e tra queste spiccano quelle che si occupano di abbigliamento (627), maglieria (345) e tessile (201).

I numeri Secondo i dati del ministero però, benché siano queste le più esposte nel corso degli ultimi anni i valori più alti di pezzi sequestrati riguardano le apparecchiature elettriche (3,7 milioni di euro), quelle informatiche (3,6) mentre gli accessori per l’abbigliamento si piazzano al terzo posto (1,2). In tutto dal 2008 i sequestri sono stati 555 con 474 mila pezzi finiti tra le maglie delle forze dell’ordine: il record negativo è stato registrato nel 2011 (235 mila pezzi) mentre il 2013 è stato il punto più basso (cinquemila). Quasi la metà del valore dei beni sequestrati (4,7 milioni) è concentrata nel 2012 mentre nel 2011 il conto finale parla di 3,9 milioni di euro.

Così in Italia A livello nazionale Confartigianato sottolinea che «la contraffazione è un ‘affare’ di dimensioni globali che in Italia ‘vale’ 6,9 miliardi di euro, pari allo 0,45% del Pil. Il nostro Paese – è detto nel rapporto – è il primo in Europa per quantità di merce sequestrata: tra il 2008 e il 2013 si sono registrati 99.748 sequestri per 334,5 milioni di pezzi contraffatti del valore complessivo di 3.789 milioni». Il mercato del falso minaccia tutte le regioni, «soprattutto quelle – è detto ancora – con la maggiore presenza di imprese nei settori manifatturieri esposti alla contraffazione: in testa c’è la Toscana seguita da Marche, Umbria, Veneto e Abruzzo». A livello regionale, il valore più elevato di merci contraffatte sequestrate tra il 2008 e il 2013 si registra nel Lazio ed è pari a 966 milioni. Secondo posto per la Lombardia con 639 milioni e in terza posizione la Campania con 574 milioni.

Twitter @DanieleBovi

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