di Francesca Marruco

Il 75% degli uomini raggiunti da ammonimento emesso dal questore in seguito ad episodi di stalking desiste dall’azione criminosa per cui è stato ammonito. Il dato, esposto dal capo della squadra mobile di Perugia Marco Chiacchiera, è emerso durante il seminario organizzato dall’associazione Prometheus per formare le forze dell’ordine al problema, purtroppo sempre più dilagante, della violenza sulle donne.

Numeri Lo ha spiegato bene Chiacchiera, che prima di snocciolare casistiche e reati a cui possono essere assimilate, ha spiegato che la violenza contro le donne non è una bolla mediatica, non è percepita come un problema perché se ne parla di più,  i dati sono lì impietosi, a dire che troppe donne vengono vessate e abusate, fisicamente e psicologicamente: dal 2009 in Italia ci sono stati 51 mila casi di stalking e sono sei milioni le vittime di abusi. Dall’agosto dello scorso anno al luglio 2014, i femminicidi sono già 144, e in tre casi accaduti in Umbria (Ilaria Abbate, Sandita Munteanu, e Olga Dunina) non c’erano state neanche denunce pregresse.

Ammonimento Perché? Perché ancora troppo spesso le donne non denunciano. Perché hanno paura. Ma anche perché il contesto non le aiuta. Certo le cose sono indubbiamente cambiate, sono migliorate, e il legislatore ha introdotto degli strumenti che prima non c’erano e che sembrano dare dei risultati, come ad esempio l’ammonimento del questore. Lo ha spiegato lo stesso questore di Perugia Carmelo Gugliotta, che ha evidenziato come «basta una richiesta che può essere fatta da ogni cittadino, affinché il questore lo emetta, è un provvedimento triplicato nell’ultimo anno, il questore lo può fare anche d’iniziativa e non dà il via all’azione penale». Ma ancora quegli uomini hanno qualcosa da perdere, e valutano che è meglio smettere di tormentare qualcuno piuttosto che incorrere in misure cautelari più severe, che a quel punto si darebbero il via all’azione penale.

Fidanzati E allora, se nel 2009 gli ammonimenti sono stati 10, nel primo semestre del 2014 sono stati 28, mentre invece i denunciati erano 141 nel 2009, sono stati 324 nel 2012 e sono già 190 nel 2014. Aumentano le denunce fatte anche da vittime straniere, che superano anche le barriere culturali. Normalmente sono pochi coniugi o ex coniugi, tantissimi fidanzati ed amanti. Tantissimi sulla fascia di età tra i 30 e i 45 anni.

Psicologi improvvisati Martedì mattina al seminario per le forze di polizia, gli operatori hanno parlato delle difficoltà che molto spesso incontrano quando devono fare un primo accesso, magari di notte, in una casa in cui una coppia litiga: analizzare nel modo giusto e intervenire nel modo adeguato è fondamentale, ma non è semplice perché evidentemente i poliziotti non sono psicologi e in pochi istanti sarebbe difficile per chiunque. Per questo anche, appuntamenti del genere possono essere utili per accrescere la preparazione e trasformare le buone prassi in protocollo.

Serve un protocollo «Speriamo – ha detto la presidente dell’associazione Margot, Vanna Ugolini – che da questo incontro, abbia inizio un percorso per la formazione di un protocollo che metta in rete tutte le forze istituzionali, sociali, universitarie, per creare una rete di protezione che abbia le maglie sempre più strette, per cui quando una donna cade in questo meccanismo possa essere raccolta e riportata alla vita».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.