La tabaccheria del tentato 'colpo'

di F.T.

Il gip Natalia Giubilei ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per i due giovani pugliesi di 21 e 24 anni – D.R. e C.D.M. le loro iniziali – che sabato scorso hanno tentato di rapinare la tabaccheria di via Prati di proprietà di Marco e Maura Piergentili (VIDEO INTERVISTA ALLA TITOLARE).

Confessione In sede di interrogatorio i due giovani, originari di Brindisi, hanno ammesso tutto, specificando di aver trascorso la serata in una discoteca di Amelia insieme ad alcune ragazze conosciute a Terni. Allo stesso tempo hanno detto di aver trovato la pistola per terra, all’esterno della discoteca, persa da un ragazzo coinvolto in una rissa. Dichiarazione, questa, ritenuta comunque poco (o per nulla) credibile dal giudice. Oltre a ciò i due hanno spiegato di aver tentato il colpo perché rimasti senza il becco di un quattrino, dopo i bagordi del venerdì.

Condizioni economiche precarie Nel convalidare il fermo di polizia applicato dalla procura, in piena aderenza alle risultanze investigative dei carabinieri di Terni e Orvieto, il gip ha rilevato il pericolo concreto di reiterazione del reato, visto che «i due giovani si trovano in condizioni economiche precarie: hanno occupazioni saltuarie e irregolari, vivono con le rispettive madri ed altri fratelli e uno di loro ha una compagna in attesa di un figlio».

Domiciliari Il fatto che abbiano ammesso tutto, oltre alla sostanziale incensuratezza, ha spinto il giudice ad applicare una misura cautelare meno pesante rispetto al carcere – gli arresti domiciliari nella città di Brindisi -, come chiesto dal legale difensore dei due ragazzi, l’avvocato Francesco Mattiangeli.

Altra convalida Il gip ha disposto anche la convalida del fermo applicato nei confronti di L.M, il 21 di nazionalità marocchina che nella notte fra sabato e domenica ha aggredito l’ex fidanzata, 16enne ternana, con una bottiglia rotta fra vico del Pozzo e via Tre Colonne. La giovane, che ha riportato diversi tagli su più parti del corpo, martedì mattina è stata dimessa dall’ospedale dopo due giorni di ricovero. Il ragazzo, pregiudicato, era stato arrestato poche ore dopo dai carabinieri di Terni all’interno della sua abitazione, una casa popolare in piazza della Pace.

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