Un tratto della E45

di D.B.

Il progetto è fermo al palo e il gruppo che ha avanzato la proposta di pedaggio, capitanato da Vito Bonsignore, potrebbe anche non aggiudicarsi la gara. Mentre continuano a montare le polemiche, sull’affaire E45 torna ad intervenire l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti: «Parlare ora di pedaggi ‘salati’ – dice – è non solo prematuro, ma anche strumentale, un argomento buono solo per avere visibilità. Non va dimenticato, intanto, che il progetto è attualmente fermo al palo, e non a caso è previsto fra le grandi opere pubbliche che il governo vuol sbloccare. Il Cipe ha infatti dato il via libera nel novembre 2013 al progetto preliminare, ma la Corte dei conti lo ha fermato contestando l’applicazione dei vantaggi fiscali chiesti dagli investitori privati per la realizzazione dell’opera, poiché previsti dalla normativa sulla defiscalizzazione entrata in vigore successivamente alla presentazione del project financing. Occorrerebbe, dunque, una modifica normativa da parte del Governo».

PEDAGGI, 12 EURO DA PERUGIA A TERNI
TARIFFA DOPPIA RISPETTO A QUELLA DI ALTRE AUTOSTRADE

I passi I passi da realizzare per far partire i lavori sono ancora molti: in primis c’è da bandire la gara (che in teoria avrebbe dovuto essere pronta ad aprile) che individuerà il concessionario e poi la sottoscrizione con quest’ultimo, da parte del governo, della convenzione con cui si stabiliranno anche pedaggi ed eventuali agevolazioni. «E non ci troveremo di fronte al fatto compiuto – assicura -, perché la convenzione dovrà essere prima condivisa con l’Umbria e tutte le altre Regioni interessate». Dopo la gara ci saranno sei mesi di tempo per l’assegnazione mentre secondo il timing di Lupi, saltato a causa della Corte dei conti, la prima pietra sarebbe stata posta nel primo trimestre del 2015.

Le cifre A proposito delle cifre rese note nelle scorse ore Rometti sottolinea che queste «non converrebbero neppure al gestore» e sono solo una «ipotesi economica da parte di uno dei proponenti che non necessariamente sarà quello scelto per realizzare l’opera. Fare oggi stime è perciò completamente sbagliato e fuorviante». L’unico progetto finora presentato però è quello della cordata capeggiata da Vito Bonsignore, finanziere, costruttore e politico molto vicino al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che nel novembre scorso annunciò il via libera all’opera da parte del Cipe. Al momento, non si conoscono altri gruppi interessati e quindi benché sia un’ipotesi, è sempre quella del finora unico soggetto industriale pronto a trasformarla in realtà.

IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
A PROTESTA DEI COMITATI: «OPERA DEVASTANTE»

Nulla è deciso Rometti aggiunge inoltre che la relazione illustrativa al Piano economico finanziario dell’E45 autostrada è arrivato a settembre 2013, due anni dopo il parere favorevole sull’opera dato dalla Regione: «Se la proposta economica avesse fatto parte del progetto su cui ci siamo espressi – dice – l’avremmo rigettata». «La nostra ferma richiesta di assicurare per i residenti in Umbria – aggiunge – le più ampie agevolazioni possibili in termini di tariffe e di varietà di titoli di accesso è stata ritenuta legittima e approvata dal Ministero e dal Cipe, a differenza di modifiche di altre Regioni che non sono state accolte». Nonostante l’impegno e gli auspici però nulla è ancora deciso, quindi «occorre tenere alta la guardia – conclude Rometti – e non vogliamo gettare nessun fumo negli occhi degli umbri per nascondere stangate in arrivo sugli spostamenti sulla nuova E45. Ma fare oggi calcoli e gridare ‘al lupo’ sulla base di un’ipotesi economica di colui che potrebbe non essere il costruttore, è infondato: la partita vera si giocherà quando sarà il momento di definire la convenzione che darà il ‘via libera’ ai lavori».

180 EURO AL MESE PER UN PENDOLARE UMBERTIDE-PERUGIA

Dottorini attacca L’esenzione secondo Oliviero Dottorini, consigliere regionale dell’Idv e presidente dell’associazione ‘Umbria migliore’, non è tra le ipotesi percorribili: «I privati – dice – rientreranno dell’investimento attraverso la defiscalizzazione e soprattutto attraverso il pedaggiamento, che sarà a carico principalmente dei residenti, essendo la E45 un’arteria a servizio di un traffico essenzialmente locale. L’unico modo per evitare questo salasso alle famiglie e alle imprese umbre è togliere il consenso della Regione Umbria e dei nostri Comuni a questo assurdo progetto che avvantaggerà qualche, più o meno, spregiudicato gruppo imprenditoriale e lascerà all’Umbria solo devastazione e pedaggio».

Insostenibile Il consigliere osserva poi che senza pedaggio per i residenti «quell’opera è economicamente insostenibile, e le banche stesse non avrebbero sufficienti garanzie per erogare crediti ai privati. È bene – conclude – che i cittadini si rendano conto di cosa li attende. Le finte lacrime di coccodrillo e l’ipocrisia non servono a nulla, se non ad ingannare i cittadini. Qualcuno fa finta di cadere dal pero, ma il pedaggio per i residenti è sempre stato parte integrante del progetto di trasformazione in autostrada della E45. Chi continua a dire ‘Viva l’autostrada, ma senza pedaggio per gli umbri’ o è uno sprovveduto o è in malafede». Un no secco all’ipotesi pedaggio arriva anche da Sinistra per Perugia («sarebbe un salasso per i cittadini – spiegano – ma soprattutto per i commercianti che dovranno applicare le tariffe a tutti i propri mezzi pesanti che utilizzano quotidianamente sulla rete viaria») e dal Movimento per Perugia di Carla Spagnoli. Secondo il capogruppo di Progetto Perugia Otello Numerini invece l’opera «avrà ricadute positive sul turismo, sul commercio e, più in generale, sulla propria economia», ma al contempo occorre «non gravare sui cittadini umbri».

Twitter @DanieleBovi

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