Un impegno formale degli ambulanti di Pian di Massiano a rispettare eventuali ordinanze che anticipino l’orario di chiusura del mercato per consentire lo svolgimento delle partite del Perugia. La Fiva-Confcommercio Umbria sabato 26 comincerà a raccogliere le firme tra le bancarelle. Purché resti il sabato.

Sabato obiettivo condiviso L’associazione sottolinea come «mantenere nella consueta giornata del sabato il mercato di Pian di Massiano, e superare i problemi causati dalla concomitanza con le partite casalinghe del Perugia, è obiettivo totalmente e trasversalmente condiviso. Non solo, come è ovvio, dagli oltre 170 ambulanti che il mercato animano, e dalla Fiva Umbria, l’associazione degli operatori su area pubblica aderente a Confcommercio, che in questi giorni è fortemente mobilitata per sostenerne le ragioni, ma altrettanto dal Comune di Perugia, e nello specifico dall’assessore al Commercio Cristiana Casaioli, dalla questura, chiamata a dire l’ultima parola, ma soprattutto dalle migliaia di consumatori, perugini e non solo, per cui il mercato è un rito irrinunciabile. Decine le prese di posizione sui social a favore del suo mantenimento, con un sostegno significativo anche da parte dei singoli tifosi e dei gruppi di tifo organizzato».

Conciliare le esigenze E allora l’obiettivo a cui si sta alacremente lavorando in questi giorni è giungere ad una soluzione che salvi “mercato e pallone”, shopping in compagnia e tifo. «L’attenzione che abbiamo suscitato intorno al problema tra le istituzioni, tra cittadini e tifoseria organizzata, con una pressoché plebiscitaria volontà di salvaguardare la tradizione del mercato del sabato a Pian di Massiano – sottolinea il presidente della Fiva Umbria-Confcommercio Massimiliano Baccari – è un segnale chiaro che in questa vicenda bisogna lavorare per una conciliazione e non per una contrapposizione dei diversi interessi, per una soluzione che contemperi il rispetto delle norme di ordine pubblico con scelte di buon senso e atteggiamenti responsabili da parte di tutti i soggetti coinvolti».

La soluzione e l’impegno In altre parole, la soluzione che Fiva ribadisce è che il mercato venga mantenuto nella consueta giornata di sabato, con un ragionevole anticipo nella chiusura quando ci sono le partite e/o eventuale posticipo di orario delle stesse, secondo quanto già avvenuto a Verona quando la squadra scaligera era in serie B. E proprio per favorire questa soluzione «condivisa e di buon senso», per rassicurare chi è chiamato alla decisione finale sulla sua praticabilità senza rischi, Fiva-Confcommercio promuove sabato 26 “a tappeto” presso gli operatori di Pian di Massiano la sottoscrizione di un documento in cui ciascuno è chiamato ad impegnarsi preventivamente al pieno rispetto delle ordinanze che dovessero anticipare in modo ragionevole la chiusura e lo sgombero del mercato nei sabato in cui ci sono le gare.

Trattare sugli orari Ma il problema sarà trovare poi un accordo sull’orario di chiusura. la legge stabilisce che si debba liberare l’area almeno 3 ore prima del fischio d’inizio. «Anticipo ragionevole della chiusura del mercato – spiega Baccari – non possono essere certo le 11 o mezzogiorno; è chiaro, quindi, che questo impegno avrà un valore vero a fronte di orari accettabili. Ma in questo modo vogliamo mostrare come gli ambulanti siano pronti a fare la propria parte, ad accettare un sacrificio congruo pur di risolvere il problema, emarginando e disconoscendo a priori eventuali comportamenti scorretti di qualche operatore. Comportamenti che confidiamo non ci saranno, ma che se ci fossero saranno responsabilità dei singoli e non dovranno andare a ripercuotersi sull’intera categoria o inficiare le scelte fatte. Una dimostrazione di buona volontà da parte nostra – conclude il presidente Fiva – che sarà certamente supportata da quella dei tifosi e che speriamo sia una ulteriore, decisiva spinta per istituzioni e forze di polizia a venirci incontro, anche se questo significa derogare alle normali regole. In ballo c’è il futuro di tanti imprenditori e delle loro famiglie, per cui Pian di Massiano è rimasto uno dei pochi mercati che ancora “tirano”, ma anche il mantenimento di un ruolo di socializzazione e di servizio di un evento che da anni i cittadini apprezzano con convinzione».

Perari: «Più di una tradizione» Per il consigliere comunale di Forza Italia Massimo Perari «il mercato del sabato non è solo una tradizione ma il posto di lavoro di 170 ambulanti che hanno sottoscritto un contratto con il Comune. La soluzione va trovata affinché il mercato possa svolgersi il sabato magari con un orario ridotto nel giorno delle partite – e ancora – la maggior parte della clientela tradizionale non è certo disposta ad andare a fare la spesa di domenica. Va trovato un giusto compromesso e su questo si deve lavorare».

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