di C.F.
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«Presidente, i nostri figli piangono per la fame». Hanno voluto far toccare con mano il dramma attraversato dalle famiglie, gli operai e i dipendenti della ex Pozzi che sabato mattina hanno partecipato all’inaugurazione della ex ferrovia Spoleto-Norcia, leggendo un documento indirizzato non solo alla governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, ma anche alla Prefettura e all’arcivescovo monsignor Renato Boccardo.
La lettere alle istituzioni dei lavoratori ex Pozzi Nel documento tutta la disperazione delle 250 tute blu da tre mesi senza stipendi e in attesa di certezza sugli ammortizzatori sociali che copriranno queste prime settimane di amministrazione straordinaria. A leggere il documento, di fronte al sindaco Fabrizio Cardarelli, all’assessore Silvano Rometti e alla presidente Marini, è stata una lavoratrice: «Siamo stati colpiti nella dignità di uomini e nella professionalità di lavoratori da una scellerata, annosa gestione manageriale che si è tradotta nei recenti arresti, ma stiamo pagando oltremodo sulla nostra pelle per le azioni di altri. Alcuni di noi si trovano senza stipendio da aprile, mentre altri attendono la cassa integrazione di maggio il risultato si traduce in continui disagi economici e familiari, problemi concreti per reperire le risorse minime indispensabili per mantenere le nostre famiglie e, quindi, in una qualità complessiva della vita che si è ridotta ad un livello inaccettabile, oltretutto per colpe non imputabili al nostro operato». E poi:«Ciascuno di noi ha un alto senso dello Stato e dei suoi organismi, un rispetto profondo della Costituzione, ma il pianto dei nostri figli che hanno fame va al di là di qualsiasi legge scritta».
Marini: «Stiamo vagliando soluzioni, non vi abbandoneremo» Le autorità civili hanno ascoltato il silenzio la disperazione contenuta nella lettera e in particolare la presidente Marini, che ha parlato con gli operai prima e dopo l’inaugurazione, ha spiegato: «Stiamo seguendo – ha spiegato Marini – le procedure relative agli ammortizzatori sociali, con riferimento alla cassa integrazione speciale, ma ci siamo attivati anche per consentire l’anticipazione ai dipendenti delle spettanze della cassa integrazione e stiamo valutando la possibilità di coprire eventuali periodi di ‘buco’ nella erogazione, attraverso le risorse della cassa in deroga, non vi abbandoneremo in questa fase».
Nuovi partner Le maestranze hanno anche chiesto che vengano vagliate con la massima attenzione tutte le proposte industriali sul tavolo, con particolare riferimento alla cordata di manager e imprenditori che avrebbe già predisposto un piano industriale sia per Ims che Isotta Fraschini. Sul punto la presidente ha affermato: «Chiederemo un incontro ai commissari e faremo il possibile per favorire la ricerca di partner in grado di offrire solide garanzie finanziarie, capacità industriale e un’adeguata rete commerciale, al fine di preservare i livelli occupazionali».
