Una protesta dei lavoratori Isrim

I lavoratori avevano chiamato – chiedendo ai sindacati di assisterli «nel confronto con la proprietà dell’istituto» – e loro hanno risposto. Con un incontro in Regione e poi con un’assemblea con gli stessi lavoratori.

La Regione Nella riunione perugina, Femca, Filctem e Uiltec hanno chiesto «alle istituzioni regionali di formalizzare in modo netto e preciso quale sia l’impegno effettivo della Regione, attraverso Sviluppumbria, e degli altri enti (Comune e Provincia di Terni) rispetto alla proposta fatta proprio per bocca dell’assessore regionale Riommi, di formare una cooperativa di lavoratori».

La proposta I sindacati giudicano quella proposta «fumosa e senza particolari impegni da parte degli enti sopra citati», tanto che «era stata giudicata irricevibile dai lavoratori; ora con la richiesta formale da parte nostra di un impegno economico concreto – dicono i sindacati – ci si attende entro lunedì prossimo una risposta più chiara e auspicabilmente più reale rispetto a quella formulata a palazzo Gazzoli.

La ricerca La posta in gioco, spiegano i sindacati, è alta: «Il fallimento di Isrim infatti non significherebbe soltanto la perdita di lavoro per oltre 30 persone, ma anche la rinuncia da parte di un territorio a quella ricerca tanto sbandierata che poi nei fatti non trova però riscontro».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.