Lo cercavano da mesi, i poliziotti della squadra mobile della questura di Perugia. Lo hanno preso nell’ambito di un’attività antidroga e per lui sono scattate le manette perché nel frattempo colpito da un’ordinanza di custodia cautelare per detenzione e spaccio di stupefacenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Prima fuga La vicenda ha avuto inizio il 24 maggio scorso, quando la mobile, durante un servizio esterno, ha sottoposto a un controllo di routine due ragazzi albanesi, poiché ritenuti sospetti spacciatori. Mentre si effettuava il controllo, uno dei due si è dato alla fuga mentre l’altro, pur resistendo strenuamente e facendo di tutto per scappare, è stato bloccato, e identificato per Bestar Cibaku, di 19 anni, arrestato per resistenza e lesioni. Uno dei poliziotti, nell’intervento, fra l’altro si è fratturato due dita della mano destra. Durante la perqusizione è stata sequestrata la somma di 5mila euro. Il fuggitivo è stato invece identificato per Andi Tuka Andi, di 20 anni, e sottoposto a intercettazioni telefoniche, dimostrando di essere attivo in una importante attività di spaccio.
Seconda fuga Il 5 giugno, lo stesso Tuka è riuscito a sfuggire a un altro controllo, causando nuovamente lesioni a un agente. Quel giorno nella sua abitazione in via Cesare Caporali è stato sequestrato quasi un etto di coca, divisa in involucri da dieci grammi l’uno, nascosta in un vano ricavato sotto il piano cottura di una stufa a gas. I poliziotti hanno scoperto che Tuka spacciava avvalendosi di un minore albanese e vendeva dosi mai inferiori a 10 grammi.
L’arresto Emessa un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, lo straniero è infine caduto nella rete. Nel corso degli arresti del 2 novembre di Dritan Lusha e Andreea Doaga, trovati con 6 etti di coca, nella rubrica di uno di loro c’era il nuovo numero di Tuka, rintracciato e arrestato a Modena.
