di D.B.
Sarà firmata mercoledì mattina nella sede del rettorato di palazzo Murena la convenzione tra Università di Perugia e Ausl Umbria 1 grazie alla quale verrà garantita l’assistenza sanitaria agli studenti fuori sede. A mettere la firma sul documento saranno il rettore dello Studium Franco Moriconi e Giuseppe Legato, direttore generale dell’Azienda sanitaria. Ad oggi il servizio c’è ed è gestito dall’Adisu attraverso il servizio medico ambulatoriale di via Faina, ma possono usufruirne solo gli studenti che hanno scelto come medico di base quello presso la sede universitaria, rinunciando quindi a quello della propria Asl di provenienza. Con questo accordo invece anche chi non opterà per la rinuncia potrà farsi curare dal medico dell’Ateneo umbro.
IL PATTO «PERUGIA CITTÀ UNIVERSITARIA»
Il servizio Un servizio a 360 gradi, dalla prescrizione di farmaci a quella di visite, che sarà finanziato dallo Studium perugino e dall’Azienda sanitaria. Il progetto, sulla falsariga di quello già in funzione a Padova, è stato presentato in Senato accademico dall’Udu e poi ha ricevuto il semaforo verde da parte delle istituzioni coinvolte. «Finalmente – dice Dario Sattarinia dell’Udu Perugia – arriva a compimento un progetto che portiamo avanti da quasi due anni e che si inserisce in un più ampio contesto di miglioramento del welfare studentesco. Per gli studenti fuori sede, soprattutto quelli arrivati da poco tempo in Umbria, era un grosso handicap dover rinunciare al loro medico personale per avere un servizio sanitario adeguato a Perugia».

Uno dei sintomi della decadenza di una citta’ universitaria,che scopre il problema dopo decenni:rigurderebbe circa 20.0000 persone!!!