Polizia (foto Archivio Fabrizio)

La traccia informatica di un tablet rubato consente alla polizia di rintracciare prima il ladro e poi il ricettatore. Il proprietario di un costoso tablet qualche giorno fa aveva denunciato alla polizia di averne subito il furto nella zona di piazza del Bacio; riferiva inoltre che la traccia informatica indicava la presenza recente nel quartiere di Ferro di Cavallo.
Per gli investigatori delle volanti quello è un elemento importante, perché in quella zona altre volte erano stati ritrovati in una abitazione di un giovane polacco, più volte indagato per simili reati, dispositivi informatici rubati.

Il ladro Le prime ricerche nella abitazione davano esito negativo e quindi il giovane veniva cercato nella zona della stazione, dove veniva rintracciato . Dopo un sommario controllo veniva trovato in possesso di un tablet e portato in Questura. Qui si scopriva che quello non era il tablet rubato al primo denunciante bensì uno simile, appena rubato ad una commerciante di via Mario Angeloni che lo aveva lasciato incustodito nel proprio negozio.

Ricettazione Si restituiva il secondo “bottino” alla legittima proprietaria e si cercava una nuova traccia informatica del primo tablet; venivano fornite indicazioni su un negozio etnico della zona di Fontivegge . Sul posto gli agenti scoprivano che era stato acquistato dalla titolare, una nigeriana, che è stata denunciata per ricettazione, e da questa rivenduto ad una giovane peruviana. L’acquirente veniva quindi rintracciata; il tablet è stato restituito al proprietario.

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